Fascismo e antifascismo strumentale, Ferdinando  Tripodi scrive al Presidente Laura Boldrini:

Illustrissimo Presidente Boldrini,

perdoni, sin da subito, l’epiteto maschile, ma preferisco l’antica grammatica italiana alla recenti storpiature “presidenta, ministra, assessora…ecc.”.

Le sue ossessive affermazioni sul fascismo, destano in me, trentenne senza grosse aspettative lavorative (come molti) un non so che di apologetico: Lei è l’apologia di fascismo, io e l’apologetica del fascismo.

Sono anni, mesi, settimane che Lei persevera con affermazioni ad hoc del tipo: ” eliminiamo tutti i simboli fascisti” o peggio ancora “buttiamo giù le costruzioni fasciste”.

Insomma, un Presidente della Camera dei Deputati che invoca l’eliminazione dei simboli storici è alquanto bislacco. Come può Lei, conoscitrice (presunta) della Costituzione e della nostra storia, pretendere di bandire, distruggere e/o sottoporre a “damnatio memoriae” ciò che è parte di ognuno di noi? Sarò più chiaro.

L’eliminazione di ogni simbolo fascista equivale a cancellare e distruggere, e Lei lo sa bene, tutto ciò che era romanico. Badi bene e legga con attenzione, “romanico” non romano. Il saluto fascista derivava dal medesimo dell’Antica Roma.

Detto ciò, se proprio volesse eliminare ogni traccia del fascismo, mi permetto di darLE qualche consiglio:

proceda con l’abbattimento di Sabaudia, della mia città Latina, Eur, Acilia, e di tante altre località Italiane nate e costruite dal fascismo, così facendo però, Lei rischia di passare per l’opinione pubblica non più come  Il Presidente della Camera dei Deputati, ma come una semplice e pericolosa devastatrice della storia.

Converrà con me che le Sue uscite sull’apologia del fascismo, nascondono una non – conoscenza della storia italiana, motivo per cui La invito a ovviare a questa sua carenza: è pur sempre il Presidente della Camera dei Deputati!!!

Il mio augurio che Le rivolgo è quello di appianare lo spinoso rapporto che Lei intrattiene con la storia Italiana ed in particolar modo con un periodo storico che Le piaccia o no, ha fatto parte dell’identità della nostra Nazione.

Io credo, e come me milioni di Italiani, che il Presidente della Camera, dovrebbe occuparsi di altri problemi più importanti, sopratutto in questo momento storico, che colpiscono la nostra Italia.

La storia non si cancella, il fascismo è stato e rimarrà parte di quella storia.

Pertanto, Presidente Boldrini, da semplice Cittadino Italiano,  La invito ad indossare di nuovo la veste Istituzionale che le hanno affidato, esimendosi da affermazioni che offendono l’Italia, gli Italiani e la Nostra Storia.

 

Ferdinando Tripodi 

 

 

 

 

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