A Bebe Vio l’ambito riconoscimento organizzato dalla Fondazione Varaldo Di Pietro

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DA REPUBBLICA.IT
Bebe Vio ha vinto la decima edizione del premio Mecenate dello Sport-Varaldo Di Pietro. Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione Varaldo Di Pietro, presieduta da Giovanni Di Pietro, premia coloro che, in campo nazionale e internazionale, forniscono un contributo essenziale per la crescita dello sport e l’esaltazione dei suoi valori, anche attraverso attività di valore sociale e solidale. Bebe Vio è una delle più importanti testimonial a livello internazionale dei più alti valori dello sport, anche attraverso l’ideazione – con l’associazione art4sport fondata con i genitori – del movimento WEmbrace e della realizzazione degli eventi WEmbrace Games e WEmbrace Sport per sostenere lo sport paralimpico, oltre alla realizzazione della ‘Bebe Vio Academy’, programma inclusivo che promuove lo sport integrato. Questa missione è stata rafforzata dalla bellissima storia di amicizia che ha visto Bebe Vio protagonista insieme al campione, Martin Castrogiovanni. Il rugbista azzurro è stato al fianco di Bebe, tutti i giorni per mesi, portandola in braccio e sulle spalle, in modo da consentirle i movimenti riabilitativi dopo i recenti interventi chirurgici. Una storia commovente che rappresenta l’esemplare conferma della forza idello sport e dei suoi valori.
Bebe Vio ha ottenuto straordinari successi che l’hanno portata a essere campionessa mondiale ed europea di fioretto individuale, nonché due volte oro alle Olimpiadi (Rio e Tokyo). “Bebe ha saputo fare dell’attività sportiva una testimonianza per diffondere a livello internazionale la conoscenza dello sport paralimpico e dei grandi valori che lo sport racchiude – dice Di Pietro -. Abbiamo voluto assegnarle il Mecenate dello Sport, perché nella sua storia, nella sua forza, nel suo impegno sono racchiusi grandi valori”.
La cerimonia di consegna del riconoscimento, che gode del patrocinio del Coni e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, si svolgerà il 30 settembre a Roma, nel Salone d’Onore del Coni. Bebe Vio succede nell’albo d’oro a Massimo Moratti, Nerio Alessandri, Claudio Ranieri, Timothy Shriver Kennedy, Lavinia Biagiotti, Javier Zanetti e Piero Ferrari.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.