Anche la Cgil fuori dal Lucca Comics

Il sindacato avrebbe dovuto partecipare ad un convegno il 4 novembre con Marco Rizzo moderatore

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LUCCA – Anche la Cgil di Lucca non parteciperà al Lucca Comics & Games 2023 a causa del patrocinio dell’ambasciata di Israele alla manifestazione dedicata al mondo del fumetto e dell’animazione tra le più importanti al mondo che inizierà domani per terminare il 5 novembre per la quale sono attese quasi 300 mila presenze. Il sindacato lucchese, già presente alla manifestazione dello scorso anno, doveva partecipare ad un convegno intitolato “Il lavoro dietro al fumetto” programmato per il 4 novembre con moderatore il giornalista e scrittore fondatore del nuovo Partito Comunista Marco Rizzo. Il terremoto provocato dalla rinuncia per le stesse ragioni del noto fumettista Zero Calcare sta assumendo quindi sempre più un colore politico riconoscibile nella sinistra radicale rispetto alla scelta individuale del singolo artista che ricordiamo comunque ha una sua rubrica all’interno del quotidiano comunista Il Manifesto. Dal canto suo Lucca Comics con un comunicato di tre giorni fa si dichiara “luogo da sempre sicuro per le differenze” e sempre in merito al patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Italiana di Israele dichiara che la scelta “deriva da un lavoro durato quasi un anno, un progetto che ha coinvolto due artisti noti e apprezzati in Italia e nel mondo, come Asaf e Tomer Hanuka, ai quali Lucca ha dedicato una mostra e ha affidato l’immagine di un’edizione imperniata sul tema Together, all’insegna della condivisione di quei valori che da sempre ci guidano: rispetto, comunità, inclusione e partecipazione”. Inoltre, continua il comunicato “abbiamo riflettuto molto sulla possibilità di rinunciare al patrocinio, ma abbiamo ritenuto che sarebbe un atto poco responsabile nei confronti non solo delle istituzioni e delle realtà appartenenti al nostro ecosistema, ma anche per tutti i partecipanti”. Oltre a Zero Calcare tra gli artisti abbandonano anche FumettiBrutti, Giancane, Maicol & Mirko, mentre sul fronte istituzionale è certo anche l’abbandono di Amnesty Italia. Ancora sul fronte politico e istituzionale il sindaco di Lucca, lista indipendentemente di destra, si schiera col Lucca Comics postando su Facebook il comunicato dell’organizzazione titolando: “Lucca Comics & Games è un patrimonio della nostra città e non solo. Un patrimonio da tanti punti di vista, ma soprattutto culturale. Un patrimonio che deve essere tutelato e valorizzato da tutti senza divisioni. Un patrimonio che deve unire e mai dividere”. Adesso rimane la manifestazione vera e propria e la speranza, come è in diritto di tutte le espressioni artistiche e culturali, di poterne godere appieno il contenuto privo di divisioni tra schieramenti ideologici e fazioni politiche riguardo a una tragica guerra che sta mietendo migliaia di vittime.


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Divento giornalista pubblicista nel 2012 lavorando per Il Tirreno per quattro anni e mezzo nella redazione della cronaca di Livorno, in seguito faccio varie esperienze personali sempre volte ad accrescere la mia esperienza professionale. Ho collaborato con più di un giornale on line, guidandone alcuni, ho lavorato come addetto stampa nel campo della politica, dello sport e dello spettacolo, attualmente affianco la professione giornalistica a quella di scrittore.