Basket amarcord, le finali nazionali juniores con l’Ab Latina a Castelfranco Veneto nel 1972

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Uno de momenti più belli della pallacanestro a Latina che ha fatto scattare un vero e proprio boom del cesto è stata la partecipazione dell’Associazione Basket Latina, guidata da Gianni Gatti, alle finali nazionali juniores di Castelfranco Veneto nel 1972. Vinta la fase di qualificazione a Napoli, battendo Cagliari e Juve Caserta i pontini si recarono in Veneto per partecipare ad una competizione di altissimo livello con le 8 migliori formazioni italiane al via. Solo i nomi facevano rabbrividire: Forst Cantù, Mobilquattro Milano, Sinudyne Bologna, Splugen Gorizia. La differenza tecnica tra i giovani dell’AB Latina era tanta rispetto ai contendenti che schieravano elementi con un minutaggio in Serie A e altezza oltre i 2 metri. Durante una riunione tra tutti i dirigenti delle squadre impegnate qualcuno disse convinto:” Certe formazioni di così basso livello tecnico non dovrebbero partecipare alle finali nazionali”. Cesare Rubini in quel momento indiscusso “Principe” della pallacanestro
italiana – il personaggio più importante in quel momento storico – smorzò subito le polemiche. “Se una società è arrivata qui a Castelfranco Veneto significa che ha meritato di partecipare superando le fasi di qualificazione, il Latina ne ha pieno diritto e va presa in considerazione”. Le parole di un personaggio così autorevole e pieno di carisma zittirono i presenti. Nessuno, proprio nessuno, osò replicare. A Castelfranco Veneto – cittadina bella e ridente in provincia di Treviso – si recarono molti dirigenti azzurri. Quel simpaticone di Vittorio Paone arrivò una mattina con la sua valigia alla stazione. Un uomo gli chiese subito:” Vendi cravate tì?” Quando Vittorio raccontò il fatto a pranzo la risata fu generale. Altro eccellente personaggio presente alla finale tricolore era Nunzio Chillemi che ci ha lasciato prematuramente anni fa tra il cordoglio generale. Il pimpante avvocato Chillemi era un bontempone, gli piaceva sempre ridere e scherzare. Fu immediatamente soprannominato “Giorgione” e accostato al bel monumento che a Castelfranco Veneto onorava il notissimo pittore cittadino. Tante ragazze cercavano di conoscerlo, il suo fascino era irresistibile. Le finali nazionali videro la Virtus Bologna terminare al primo posto,
rispettando il pronostico della vigilia. La squadra neroazzurra era formata da Pennacchia, Maurizi, Mausoli, Baglio, Torella, Morandi, Rizzitiello, Pompeo, Bellardini, Molesini. L’AB Latina giocò la finale per il settimo e ottavo psoto con la Max Mayer Pescara che si aggiudicò il confronto con cinque punti di vantaggio. Nelle fila della compagine abruzzese figurava Massimo Antonelli, da anni impegnato nel sociale in un progetto di inclusione a Castel Volturno, in una zona molto difficile della Campania. Le sue parole sono eloquenti: “Ho dedicato la mia vita alla pallacanestro, prima da giocatore ed ora da allenatore. Insieme ad altri soci, alla fine del 2016 ho fondato a Castel Volturno TAM TAM BASKETBALL, un’associazione sportiva dilettantistica che non ha scopi di lucro. Lo scopo dell’Associazione è generare un impatto positivo sulla vita dei ragazzi e delle ragazze, nati in Italia da genitori provenienti per lo più dalla Nigeria, con una particolare attenzione all’inclusione sociale attraverso lo sport. Vogliamo offrire a chi diversamente non avrebbe le possibilità
economiche, l’opportunità di svolgere una sana attività sportiva, totalmente gratuita, offrendo anche, ove necessario, assistenza psicologica individuale e di gruppo”.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.