TERRACINA – Nel corso della giornata di ieri il personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Latina, a seguito di un sevizio mirato a reprimere atti di bracconaggio perpetrati all’interno del Parco Regionale dei Monti Aurunci e Lago di Fondi e, precisamente, in località Campo Soriano, agro del Comune di Terracina, ha sorpreso un gruppo di cacciatori che stava effettuando una battuta al cinghiale illegale.

I militari, coordinati dal Ten.Col. Vittorio Iansiti, sono usciti a bloccare un bracconiere, a cui è stata immediatamente sequestrata l’arma (un fucile da caccia) e le munizioni, mentre il resto dei componenti si è dato alla fuga, lasciando nella vegetazione due cinghiali che avevano nel frattempo abbattuto.

Gi animali, anch’essi posti sotto sequestro, venivano per una migliore conservazione eviscerati e posti in un locale refrigerato in uso all’ATC LT2 in custodia giudiziaria a disposizione dell’A.G. inquirente.

Al vaglio dei militari intervenuti ci sono tutti i componenti della squadra che hanno partecipato alla battuta.

Il bracconiere identificato è stato deferito in stato di libertà dalla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di cui all’art. 30 comma 1 lettera d) della legge n°157/92.


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