Bracciante di Aprilia picchiato dal padrone per aver chiesto la giusta paga. Il ministro Bellanova “agghiacciante”

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A parlare dell’episodio che aveva raccolto l’indignazione del sindaco di Aprilia Antonio Terra, il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, che ha affidato ai social network un messaggio di condanna nei confronti dell’aggressore, di solidarietà alla vittima e un invito per le istituzioni a contrastare caporalato e sfruttamento.

«Sono immagini agghiaccianti – spiega il ministro Bellanova – quelle di un bracciante indiano picchiato dal suo datore di lavoro per aver minacciato di rivolgersi ai carabinieri non avendo ricevuto come paga quanto concordato. Il lavoratore viene infatti accusato di lavorare male e per questo si vede addebitare il costo dei semi ‘sprecati’, 200 euro sui 280 totali da riscuotere. Ecco, questo è il caporalato: un sistema criminale che utilizza minacce, paura e violenza per sopraffare l’altro e sottometterlo, umiliandolo e privandolo di diritti e dignità. E’ una pratica criminale che va contrastata in ogni modo per riportare legalità nelle nostre campagne, restituire il diritto a un lavoro dignitoso a tante lavoratrici e lavoratori, tutelare la dignità delle persone indipendentemente dal colore della pelle, assicurare leale concorrenza alle tante imprese oneste di questo Paese. La mia solidarietà al lavoratore e un grazie sentito per il suo coraggio e per la decisione difficile ma giustissima di denunciare questa terribile vicenda. Mi auguro che forze dell’ordine e magistratura accertino al più presto quanto denunciato».
L’episodio, avvenuto il 5 settembre scorso nelle campagne di Campoverde, era stato reso pubblico solo qualche giorno dopo la denuncia alle forze dell’ordine dal segretario nazionale della Uila Uil, Giorgio Carra, informato dei fatti dai rappresentanti della comunità indiana del Lazio.

Il caso è poi rimbalzato sulla cronaca nazionale  dopo la pubblicazione sul sito di “Repubblica” del video girato dal lavoratore stesso, divenuto prova dell’aggressione. Il giovane di nazionalità indiana, assunto da due anni presso l’azienda agricola di Campoverde, viene accusato dal proprietario di non aver piantato i semi nella maniera corretta e di aver diritto solo a una parte del compenso decurtata del costo dei semi. Il lavoratore viene più volte insultato e spintonato, ma quando minaccia di chiamare i carabinieri il datore di lavoro inizia a colpirlo tanto da farlo cadere a terra e costringerlo poi a ricorrere alle cure presso il pronto soccorso della casa di cura Città di Aprilia.

(Fonte Latina Oggi)


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