ROMA – “Mettere in campo ogni azione possibile per potenziare i servizi, e quindi l’offerta nel suo complesso, dell’ospedale Fiorini di Terracina e dare attuazione a quanto previsto, sin dal 2017, realizzando e dando piena funzionalità al day surgery multidisciplinare dell’ospedale di Fondi considerato che insieme queste due strutture potrebbero concretamente partecipare alla risoluzione dell’annoso problema del taglio delle liste di attesa.

Questa la richiesta inoltrata, in una nota, al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato. Una proposta che nasce in contrapposizione con la scelta della Asl di Latina di consentire, tramite la stipula di tre convenzioni con strutture private accreditate, quali l’Icot e  la Clinica San Marco di Latina e la clinica Casa del Sole di Formia, alle equipe degli ospedali pontini di effettuare sedute operatorie, per interventi programmati nelle discipline di  Chirurgia generale, Urologia e la Chirurgia vertebrale oggi di fatto bloccate negli ospedali a causa dell’impennata dei contagi Covid, dell’indisponibilità di posti letto nelle terapie intensive e della progressiva conversione dei reparti.

Scelta che non si può condividere perché comporterà un esborso di denaro pubblico non solo ingiustificabile ma che rischia di comportare un danno all’erario considerato che esistono due strutture ospedaliere nel comprensorio centro della provincia di Latina, quali il Fiorini di Terracina e l’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi che potrebbero perfettamente supplire alle funzioni ed ai servizi oggi effettuati in convenzione se solo si desse seguito agli impegni assunti, in termini di potenziamento e valorizzazione, in questi anni.

Da una parte, infatti, abbiamo l’ospedale di Terracina che risulta essere fortemente sottoutilizzato e, dall’altra, c’è l’ospedale di Fondi che, dal 2017, attende, nell’ottica di un completamento dell’offerta sanitaria in provincia di Latina, che venga realizzato un Day Surgery multidisciplinare. Dipartimento che potrebbe implementare le attività chirurgiche e decongestionare gli ospedali di Latina e di Formia in difficoltà non solo a causa degli effetti della pandemia ma anche delle lunghe liste di attesa che si sono accumulate a causa dell’impossibilità di rispondere nei tempi previsti ad effettuare gli interventi in regime ordinario.

Esemplificativo l’esempio della Neurochirurgia al Goretti di Latina che ad oggi conta quasi 300 pazienti in lista d’attesa, per interventi programmati legati a patologie connesse alla colonna, con tempistiche pari ad 8/12 mesi. Significativo il caso della Chirurgia dell’ospedale Dono Svizzero di Formia dove ci sono, alla data odierna, 450 pazienti in lista di attesa, tra i 6 ed i 12 mesi, per effettuare interventi ordinari, quali ernie inguinali, colecisti, fistole, biopsie a cielo aperto ed interventi APA, varici degli arti inferiori, Fimosi, rimozione cateteri peritoneali.

Interventi a cui si aggiungono quelli del reparto di Ortopedia in cui operazioni tempo dipendenti come quello al femore, che di norma dovrebbero essere effettuati entro le 48 ore, non si riescono a svolgere prima di una settimana o quelli programmati per cui le tempistiche sfiorano i 6/12 mesi.

Le soluzioni ci sono devono solo essere messe in campo. Per l’ortopedia che all’ospedale di Formia, e non solo, è in particolare affanno, ad esempio, è possibile ricorrere a medici di libera professione che potrebbero essere impiegati nella struttura ospedaliera di Fondi o Terracina effettuando interventi che contribuirebbero a ridurre drasticamente le attese consentendo di lasciare posti letto e sale operatorie libere nelle altre strutture per le emergenze urgenze.

Siamo di fronte ad un periodo in cui agire ricorrendo anche a misure straordinarie è fondamentale ma in cui agire facendo leva sulle eccellenze a disposizione e sul potenziamento delle strutture esistenti dovrebbe essere la priorità proprio nell’ottica di rafforzare il sistema sanitario dell’intera provincia di Latina e del Lazio vincolando il ricorso a convenzioni con privati solo a situazioni estreme.

Abbiamo il dovere di dare risposte chiare e attuabili alle nostre comunità, perché non è più possibile navigare a vista facendo leva su impegni non mantenuti, perché è inaccettabile spendere risorse pubbliche destinandole a terzi piuttosto che, come sarebbe opportuno, investirli per migliorare l’offerta interna alle strutture della Asl di Latina”.

Lo dichiara in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia Lazio, Senatore Claudio Fazzone.

Nota senatore Fazzone gestione atti vità operatorie Asl Latina (1) (1)

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