Guarducci scioglie le riserve: sarà lui a sfidare Salvetti nella corsa alla città, è iniziata la campagna elettorale

L'ex caporedattore de Il Tirreno s'ispira a Ronald Reagan ed è appoggiato da tutto il centrodestra

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LIVORNO – Un’attesa lunga ma senza coups de théâtre, il nome del noto giornalista, già caporedattore de Il Tirreno, era nell’aria da tempo. Adesso però è ufficiale, nella corsa a sindaco Salvetti dovrà vedersela con un volto “amico”, un volto molto conosciuto e apprezzato in città.

Pratese di nascita, livornese di adozione, Guarducci ha 63 anni e un nome pesante, quello di chi per anni ha solcato l’informazione cittadina. Proprio come il collega Salvetti, che adesso dovrà misurarsi (elettoralmente parlando) con un personaggio di spessore. Il centrodestra appoggia unito la candidatura. Modello centrosinistra, civici sostenuti dai partiti, non più politici tout court ma civici prestati ad una causa, Guarducci insegue quella di reaganiana memoria “Make America Great Again”. Perché guai a considerarla figlia del trumpismo, quella è un’espressione che Mr. Donald ha rubato al presidente Reagan, il neocandidato ci tiene a specificarlo. Guarducci non concorre alla Casa Bianca, ma a Palazzo Civico e allora “Livorno torna Grande”, è questa la lista capofila che lancia la sfida a Salvetti e al centrosinistra.

Il civismo ha giovato in molti contesti, Salvetti ne è espressione, adesso ci prova anche l’opposizione labronica. Ci stanno provando anche in capoluogo, dove anelano una candidatura del direttore Eike Schmidt, che però non ha ancora sciolto le riserve.

“Oggi dico <facciamo Livorno di nuovo grande>, perché la nostra città è nata per essere grande e non può essere condannata alla mediocrità come sta invece accadendo -sottolinea Guarducci- Livorno grande lo è stata per davvero in passato, anzi grandissima: è stata il capolavoro dei Medici, un florido porto diventato il più importante emporio del Mediterraneo; è stata la capitale europea dell’editoria; ha visto nascere il cinema in Italia; ha inventato il turismo balneare, con il primo stabilimento sul mare in Italia, e ha promosso quello termale richiamando re e regine da mezza Europa; quindi è diventata sede delle più importanti industrie nazionali. Oggi di questo glorioso passato rimane poco e nulla eppure la nostra meravigliosa Livorno ha tutte le potenzialità per poter tornare a emergere: perciò smettiamola di accontentarci e di sottovalutarci, cominciamo a fare di nuovo scelte coraggiose così come in passato le hanno fatte i nostri predecessori e trasformiamo il senso di appartenenza di questa meravigliosa comunità in energia attiva per progredire. Un livornese non può arrendersi al declino che oggi è sotto i suoi occhi. Livorno merita di più”.  

Sabato 27 gennaio alle 10.30 si presenterà alla stampa nella splendida cornice del Grande Hotel Palazzo, la primavera si fa calda, a Livorno è iniziata la campagna elettorale.


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Giurista e giornalista pubblicista dell'Ordine della Toscana, ho vissuto a Firenze, Parigi e Roma senza mai smettere di essere livornese. Per il mio territorio nutro un interesse atavico, un amore senza condizioni. La mia seconda Casa è l'isola d'Elba. Appassionato di scrittura sin dalla più tenera età, gestisco la sezione Toscana della testata oltre ad altre collaborazioni online e su carta stampata.