Giuseppe Manzi, dirigente del servizio Finanziario e Partecipate del Comune di Latina, se ne è andato in silenzio, mentre a piedi si recava al lavoro, nella palazzina ex Teti. E’ morto all’improvviso, forse per un infarto.La morte ci coglie sempre in un momento in cui mai pensiamo di lasciare questo mondo.E’ stato così per Chiara, è stato così per Paolucci, per Manzon, per la coppia di Aprilia, che appariva felice e invece… La morte, appunto, che resta misteriosa, ma sempre in agguato, perché ci accompagna dalla mattina alla sera.Nessuno è eterno, neppure i ricchi, come la Crespi che ha vissuto però un tempo infinito. Manzi invece è caduto a terra su lavoro, come quei due operai precipitati oggi a Roma o come Giovanni  Torelli, l’operaio di Pontinia travolto dal solaio a Frasso di Sonnino.In queste settimane piangiamo tante vittime e ripensiamo al silenzio del lockdown,quando le strade erano deserte e le nostre case si trasformavano in piazze, arene, cinema. Tutte le auto erano parcheggiate, tutto era chiuso e quando scattavo le foto per il giornale c’era il coprifuoco. Com’era bello quel silenzio!  In fondo era davvero una vita diversa e non si contavano le vittime della strada,del lavoro. Ma così non era vita, la vita è sempre movimento, un divenire perenne, come dicevano gli antichi greci.E noi già abbiamo dimenticato le vittime del covid, il ginecologo della clinica San Marco, i morti di Priverno del reparto dialisi, il funzionario dell’Inps, di cui non ricordo più il nome. Oggi fa caldo, ma è normale, perché è estate e poi verrà l’autunno, con tutti i suoi problemi e le polemiche politiche e partitiche in vista del voto e l’estate, presto, sarà già un ricordo, perché l’estate è un soffio!

La notizia che, si è sparsa in un baleno nel palazzo comunale, gettando nello sconforto sia gli esponenti politici della giunta e del Consiglio, che i dipendenti comunali che lo conoscevano e che lo apprezzavano per le sue qualità umane e professionali. Originario di Itri, dove dal 1997 aveva lavorato in Comune e ricoperto numerosi incarichi nei settori Ragioneria, Economato, Tributi, Affari Generali, Lavori pubblici, era stato dal 2008 al Comune di Formia, sempre al settore Economico finanziario ed assunto con incarico ex articolo 110, sotto la consiliatura Di Giorgi, dal dicembre 2014. Tecnico instancabile e puntiglioso dal 2018 era invece passato a tempo pieno e indeterminato, godendo della piena fiducia dell’amministrazione Coletta e della stima dei colleghi e distinguendosi per l’operato nella gestione del bilancio, dei tributi e nelle fasi delicate di costituzione dell’azienda speciale Abc.

Anche la nostra testata si unisce al cordoglio e invia le più sentite condoglianze alla famiglia.

 


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