Il Buongiorno Dell’Amico. Dragata o perculata?

Una buona domenica in cerca di governo

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Mario Draghi

Buongiorno e buona domenica cari lettori. La strana crisi di governo in Italia ha portato il Presidente Sergio Mattarella a dare un incarico a Draghi per sbrogliare la matassa. Per pro forma, l’incaricato ha accettato con riserva, ma sabato in tarda mattinata ha concluso il primo giro di consultazione con tutte le delegazioni dei partiti, dai più piccoli e variamente aggregati ai più rappresentativi.

Orbene, la domanda amletica che mi pongo e pongo a chi mi legge, è la seguente: chi rappresentano oggi i partiti in Italia, di qualsiasi dimensione e o colore politico?

Chissà per quali circonvoluzioni cerebrali mi sono tornate in mente le strofe di una canzone che Joe Cocker cantò, memorabilmente, nel concerto di Woostock il 16 Agosto 1969, di fronte a quasi mezzo milione di giovani entusiasti..

With A Little Help From My Friends (Con un piccolo aiuto da parte dei miei amici)

Vi alzereste in piedi e mi piantereste in asso?
Prestatemi ascolto e vi canterò una canzone
Proverò a non cantare male

Oh vado avanti con un piccolo aiuto da parte dei miei amici
voglio arrivare in alto con un piccolo aiuto da parte dei miei amici
voglio tenere duro con i miei amici

Passando tal testo musicale al ragionamento politico, immaginiamo Draghi sul palco di Palazzo Chigi che prova a cantare la sua canzone alle delegazioni lì convenute e, senza steccare, chiede che gli si presti ascolto, in quanto vuole tenere duro, chiedendo  un piccolo aiuto da parte di amici.
A fronte della gravissima pandemia da coronavirus, davanti al più massiccio finanziamento , 209 miliardi di euro, che ci sia stato concesso dalla fine della seconda guerra mondiale, chi sono gli “amici degli italiani”? I diffidenti europei, compresi quelli frugali, per non dire molto ostili che poi, contro ogni previsione, hanno dato credito ai precedenti governanti?
I partiti, per cui ogni italiano con cadenza che dovrebbe essere quinquennale, va a votare nella cabina elettorale, sperando sempre di fare la miglior scelta?

Non so rispondere a queste due domande che nulla hanno di retorico, ma sono estremamente preoccupato per la situazione in cui il popolo italiano si verrebbe a trovare, se l’egoismo particolare di partito o di fazione prevalesse. Draghi, per stare al gergo calcistico, non so come scioglierà la riserva di fronte a vari “ticchete-tacchete”, colpi di tacco o di testa proibiti da parte di pentastellati o piddini. O le posizioni di chi, come il leader della Lega Matteo Salvini, inizia la settimana sovranista duro e puro, amico di Trump e Steve Bannon e, arrivato al “sabato del villaggio”, è disposto, pur di gestire “il cucuzzaro miliardario” ad entrare persino in un governo di “unità nazionale”. Ma è da tenere conto che vi è anche chi, come Giorgia Meloni  la segretaria di Fratelli d’Italia, si smarca da Draghi perché è più interessata a nuove elezioni politiche che a nuovi governi. So solamente che, se si formerà un governo stabile e credibile, si sarà verificata una Dragata, con soddisfazione dell’uomo che risiede al Quirinale e dei mercati e, sperabilmente, anche dei cittadini. Se invece, anche dopo la consultazione delle parte sociali, lunedì 8 febbraio 2021 ed un secondo giro di consultazioni martedì, il tentativo di “Super Mario” andasse a monte, la Perculata dei partiti ai cittadini italiani sarebbe compiuta!

I “Giorni della Merla”, secondo la tradizione popolare, cadono il 29, 30 e 31 gennaio e dovrebbero essere i più freddi dell’anno. Ma mercoledì 10 febbraio 2021, in caso di deprecabile insuccesso di Draghi, per l’Italia prevedo l’inizio di una nuova Era glaciale.


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