Il Buongiorno Dell’Amico. Il fascismo telematico

L'Evandro furioso

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Evandro Dell'Amico furioso in un suo comizio di qualche anno fa

Buongiorno e buon martedì. Oggi è per me un martedì furioso che voglio condividere con voi, cari lettori.

Come quasi tutti gli Italiani dovrebbero sapere, dalla scuola materna all’Università, ovvero piccini e grandi, belli o brutti, bianchi o neri, buoni o cattivi, ricchi o poveri etc., in Italia, vi fu un ventennio fascista o semplicemente Ventennio. Tale periodo è riferito al periodo che va dalla presa del potere del fascismo e di Mussolini, ufficialmente avvenuta il 29 ottobre 1922, sino alla fine del regime, avvenuta formalmente il 25 luglio 1943. Quanto accadde, dopo l’8 settembre 1943 al 25 Aprile 1945, fu il nefasto periodo nazifascista, ove gli Italiani della Repubblica Sociale Italiana furono subalterni ai tedeschi occupanti l’Italia centro Settentrionale, delimitata dalla Linea Gotica.

Il grande sociologo, semiologo e romanziere, tanto per descrivere in breve il professor Umberto Eco, espose in un simposio tenutosi il 25 aprile 1995 alla Columbia University un breve saggio dal titolo: “Il fascismo eterno”. Un testo imprescindibile per avere una chiave di lettura della società odierna ed ampliarne la comprensione che noi abbiamo di essa. In poco meno di 40 pagine Eco tratteggia e delinea un ritratto perfetto di quello che lui stesso definisce Ur-Fascismo, ovvero quella tipologia di fascismo velata, non visibile, che si annida e si nasconde nelle circostanze e situazioni più banali e comuni che noi viviamo ogni giorno. Il saggio inizialmente faceva parte della raccolta “Cinque scritti morali” edita per la prima volta nel 1997, risulta, secondo me, ancora un testo attualissimo e moderno di indispensabile lettura. Dopo questa premessa storica, filosofica e sociologica arrivo al sodo ovvero a quello che mi ha ferito nel mio profondo, oltre 24 ore orsono.

Ammettendo che, nessuno è perfetto, io, ad esempio, sono stato segnato da un’infanzia trascorsa con mio padre, nato a Carrara il 27 luglio 1920. Egli, tornato nel gennaio 1947 in Italia, dopo una prigionia di guerra, durata cinque anni in Australia, ad opera degli Inglesi, sentì un desiderio di riscatto morale, iscrivendosi, tra i 27 e 28 anni, al sindacato FIOM CGIL, al Partito Socialista Italiano ed all’ANPI di Massa Carrara. Ho seguito le sue orme.. Sono anch’io fervente antifascista, iscritto all’ANPI di Massa. Sono anche nipote omonimo di mio zio, Evandro Dell’Amico (1924-1945), internato militare italiano in un lager nazista.

Ora, dopo aver firmato, quasi un mese fa, la proposta di legge contro l’apologia di fascismo e nazismo, presentata dal Comitato Promotore e dal Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, mi sento molto meglio. Posso io, dunque, concepire, scrivendo il mio pensiero in libertà, su un post, che un noto socia come Facebook mi tolga, senza contraddittorio, la parola per 24 ore?
Posso io accettare di essere tacciato, all’età di quasi 69 anni, di bullismo e molestie per essermi espresso in modi spicci, ma senza offesa diretta, verso un’ignota interlocutrice che voleva cazziare il mio post? Posso non reagire a chi definisce il mio post “molto triste e fuori luogo”?
Questo perché nella mia invettiva contro soggetti No coranavirus, no vax, no mask come Giulio Milani editore di Massa, ho pubblicato le foto di due medici del Nuovo Ospedale Apuane, morti, dopo mesi di enormi sofferenze causa covid, uno a 69 anni nel 2020 ed un altro a 57 anni, due giorni orsono. Chi è costei per giudicarmi, se io voglio lenire il mio dolore, pubblicando la foto di due professionisti, da me conosciuti e stimati?

Ma, soprattutto, chi siete voi, vigliacchi,  senza nome e senza volto, servi di Marck Zuckemberg, per giudicarmi e mettermi fascisticamente a tacere?

Siete solo dei nani immeritatamente posti sulle spalle di un gigante, il vostro padrone. Decidete, da immeritatamente pagati per svolgere una misera operazione da Grande Fratello, di non ascoltare le mie ragioni e punite me che ci metto la faccia e mi bannate, negandomi il diritto di pubblicare per 24 ore. Non siete in grado di sceverare il falso dal vero, avete applicato stolidamente astrusi Standard of community con me. Poi però permettete al fascistissimo Nicola Franzoni di Carrara, sotto profili plurimi ovvero ad un seguace di Qanon, neo marciatore su Roma, orinatore sul Quirinale, di pubblicare video farneticanti ove si sostiene vi siano medici che stanno prelevando organi a pazienti morti di covid?

Non chinerò la testa di fronte ai soprusi di novelli bigotti, idioti o fascisti telematici che hanno permesso anche a pedopornografi e nazisti, di pubblicare le loro sconcezze su Facebook! Decido io di fare a meno di Facebook e di continuare a pubblicare dove voglio, ad esempio, i miei Buongiorno su News.24.it, testata libera, aperta e rispettosa.


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