LATINA – “Rimaniamo davvero sconcertati nel constatare il modus operandi del Sindaco Damiano Coletta. Ricordiamo bene quando, in occasione del Consiglio Comunale di insediamento, egli propose a tutte le forze politiche – maggioranza ed opposizione – un comune impegno e dialogo sulle principali questioni amministrative. Si pose, citiamo testualmente, come “il garante” per una ampia collaborazione, nel nome dei superiori interessi della città. Quell’impegno, a distanza di pochi mesi, è divenuto lettera morta!”.

Lo afferma in una nota il Cons. Matilde Celentano, Capogruppo di FDI, il Cons. Massimiliano Carnevale, Capogruppo della Lega e, infine, il Cons. Dino Iavarone, Capogruppo di Latina nel Cuore.

“Damiano Coletta sembra muoversi, infatti, non già come un Sindaco primus inter pares, ma come il “Capitano” (per usare un lessico calcistico che apprezza molto) di Lbc. Lo abbiamo constatato in diverse occasioni, non ultima la visita presso la Centrale Nucleare di Borgo Sabotino. È dall’inizio della consiliatura che abbiamo chiesto al Sindaco e ad autorevoli esponenti della “maggioranza programmatica” di avere una audizione con la Sogin per fare il punto della situazione sul decommissioning. Alle nostre richieste è stato eretto un muro di silenzio tant’è che, grazie alla sensibilità del Presidente della Commissione Trasparenza Andrea Chiarato, avremo modo di audire la Sogin il 1° giugno. Un Sindaco, su un capitolo così dirimente per la nostra città, non si dovrebbe muovere senza coinvolgere le forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Questo modo di procedere è tutto il contrario della trasparenza e della partecipazione.

Come amava ripetere il Presidente Giulio Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”: non sarà che questo attivismo solitario sia propedeutico alle imminenti elezioni regionali?
Potremmo citare molte altre occasioni, dall’inaugurazione della Casa Cantoniera di Borgo Sabotino, alle molteplici manifestazioni di questi giorni (che, infatti, non pochi mal di pancia hanno creato anche all’interno della maggioranza!) in cui il Sindaco privilegia la sua lista civica escludendo non solo la minoranza, quanto la sua stessa “maggioranza di programma”.

La delicatezza del momento storico che ci troviamo ad affrontare, la complessità della fase amministrativa e le turbolenze che si registrano quotidianamente all’interno della maggioranza, imporrebbero un atteggiamento di consapevole responsabilità e di spogliarsi dalla maglia della propria formazione politica, per indossare quella della città di Latina“.


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