LATINA – Il tasso di incidenza dei casi è già sopra quota 50 e quindi, se non arriverà in tempo il nuovo decreto, da lunedì 26 luglio il Lazio tornerà in zona gialla. In realtà il passaggio dovrebbe essere scongiurato dalle nuove regole che la Cabina di regia dovrebbe discutere nella giornata odierna: la richiesta consiste nell’aggiornare i parametri per decidere in merito alle ‘colorazioni’ delle regioni. Non più in base al tasso di incidenza dei casi, ma in base al tasso di occupazione dei posti letto ordinari e dei posti letto in terapia intensiva. Gli scienziati chiedono di inserire una soglia del 5% sulle terapie intensive, superata la quale scatterebbe in automatico la zona gialla (al momento nel Lazio è al 3 per cento). Le Regioni, tuttavia, chiedono di alzare questa soglia almeno al 10/15 per cento.

Se però un accordo non verrà trovato e le regole restassero quelle attualmente in vigore, è praticamente certo il passaggio del Lazio in zona gialla, che significa, principalmente, ritorno dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Nella settimana che verrà presa in considerazione nelle tabelle del venerdì a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (da venerdì 16 a giovedì 22 luglio) sono stati diagnosticati 2529 casi, cioè 500 in media al giorno. Mancano ancora i dati dei bollettini di domani e dopodomani. Per raggiungere un’incidenza superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti, soglia che fa scattare automaticamente la zona gialla, il Lazio dovrebbe registrare circa 2900 casi settimanali. Significa che ne mancano 371, cioè circa 185 domani e 185 dopodomani. Visto l’attuale trend dei contagi giornalieri, è praticamente certo che i contagi registrati in questi due giorni saranno molti di più e quindi l’incidenza del Lazio tornerà sopra quota 50. Probabilmente supererà anche quota 60, ma per avere la certezza bisognerà aspettare i dati dei prossimi bollettini.

Per quanto riguarda i tassi di occupazione dei reparti ordinari e delle terapie intensive, nel Lazio sono rispettivamente al 2 per cento e al 3 per cento, con 28 pazienti ricoverati. Se le nuove regole introdurranno il passaggio automatico in zona gialla con più del 5 per cento dei posti letto occupati nelle terapie intensive, per il Lazio questo significherebbe raggiungere quota 47 pazienti ricoverati. Se la soglia sarà del 15 per cento, per il Lazio significherebbe arrivare a 140 pazienti ricoverati.

 


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