Intervista alla sindaca di Marciana Marina (Isola d’Elba)

Chiacchierata con la prima cittadina del comune più piccolo della Toscana (per estensione)

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La sindaca Gabriella Allori nel suo studio

Nel pieno dell’estate pandemica mi sono diretto nel palazzo civico del più piccolo comune toscano per estensione, Marciana Marina, un gioiello incastonato fra le rocce occidentali dell’isola d’Elba, di rara eleganza e quiete. Il paese conta poco meno di 2000 anime, o almeno così risulta, in bassa stagione, in realtà, si contano circa la metà di presenza stabili. Il paese è una perla, con circa 700 metri di lungomare, una graziosa piazza della chiesa e l’antico borgo chiamato “Il Cotone”, che ricorda un angolo di Liguria.

Borgo al Cotone, parte antica del paese

Il simbolo del paese è la torre degli Appiani, antico edificio di guardia che campeggia il molo e che quest’anno è illuminata con il tricolore. La sindaca ne va fiera:
-Fa un figurone, vero? –  sussurra sorridendo.

La torre degli Appiani illuminata (simbolo del paese)

Ad attenderci c’è un municipio ricavato nella storica struttura della scuola elementare (oggi in altra struttura che racchiude un istituto comprensivo). Salendo l’ampia scala dell’edificio, antiche foto e storie del luogo accompagnano l’utente agli uffici, fra cui c’è quello di Gabriella Allori, sindaca. Non ci accoglie immediatamente, corre per i corridoi, trafelata e indaffarata. È la vita dei piccoli amministratori locali, chiamati a gestire interi comuni con poche risorse e per poche centinaia di euro.

Dopo una mezz’ora mi fa accomodare, si scusa, ed inizia una chiacchierata che sembra esserle quasi ristoratrice. È una signora marinese doc, amante del suo territorio e dell’ambiente e la sua presenza su quella poltrona è dettata dalla passione.

Le chiediamo del suo operato e della sua esperienza da prima cittadina, esperienza che senza ombra di dubbio la strema fisicamente (per sua stessa ammissione).

Volevo capire come è cambiato il suo approccio al paese dopo l’elezione?

No, il mio approccio non è cambiato, è rimasto simile a prima, tutti mi conoscono. Lavorando nel pubblico da circa 37 anni non potrebbe essere altrimenti (lavora al circolo della vela, in un paese come questo un’istituzione, n.d.r.). Sono forse presa d’assalto più di prima, mantengo un rapporto diretto e contatti quotidiani coi concittadini. Ad esempio, spesso sono fermata per strada per ogni singola problematica, non è facile, ma fa senz’altro parte del gioco.

 

Ci addentriamo a questo punto in un tema spigoloso, la creazione da parte dell’amministrazione di una massicciata sul lungomare (Massi posti davanti alla costa per evitare l’erosione del mare, n.d.r.).

Lei saprà che è stata fatta una raccolta firme da personaggi illustri del paese, fra cui un ex sindaco. Sostengono che la massicciata di cui la sua amministrazione ha disposto la realizzazione, crei più danni che altro, spostando semplicemente l’erosione costiera nella parte di lungomare a fianco, priva di massicciata.

Non so neanche dove vederla questa raccolta firme. È singolare che l’abbia organizzata anche parte della vecchia amministrazione, considerando che la stessa ha fatto un intervento simile. Per effetto del prolungamento del porto la spiaggia si è ridotta a un metro, c’erano anche problemi strutturali a strade e costruzioni adiacenti. Non ho agito d’impulso, ho seguito le procedure tipiche, guidata dai tecnici della Regione. Esteticamente la massicciata non mi fa impazzire, ma non sono pentita. Doveva essere fatto, prima di tutto la sicurezza. Non è comunque una sistemazione necessariamente definitiva.

Marciana Marina e il suo lungomare

Il nostro giornale ha già intervistato un suo collega dell’Isola, riproponiamo la domanda: cosa ne pensa del comune unico dell’Isola d’Elba?

Il referendum di qualche anno fa ha dato esito negativo. Potrebbe essere una soluzione per avere più forza decisionale, considerato che a livello di piccoli comuni mancano figure rilevanti (per esempio il segretario comunale è lo stesso di Portoferraio in convenzione). Ma d’altra parte ognuno pensa al suo orticello. Pensiamo alla cura del territorio, che sta a cuore ai cittadini. La piccola aiuola, la panchina rotta o un manto stradale da rifare, questi sono problemi ordinari che il comune unico trascurerebbe. Ogni giorno le prime telefonate sono per l’azienda della gestione del verde e dei rifiuti, che gestiamo direttamente. Con un’unica entità comunale mancherebbe un riferimento diretto. Sai, 18 km tra Marciana Marina e Portoferraio per noi sembrano un viaggio, ai più sono metà della distanza coperta ogni giorno per andare al lavoro, ma qui la percezione delle distanze è assai dilatata.

Risulta quindi una posizione leggermente diversa dal collega di Marciana Simone Barbi, che alla nostra testata aveva dichiarato di essere pronto a sacrificare le piccole gestioni ordinarie (panchine, aiuole, strade) per avere forza decisionale sulle questioni più grosse (come l’aeroporto). La sindaca Allori, nonostante si dica favorevole al comune unico, nutre ancora forti dubbi che non le fanno esprimere un benestare pieno.

Parlando con il sindaco Barbi, era emersa la volontà di creare un anello occidentale di mountain bike, sulla falsa riga del famoso anello per bici del versante orientale dell’isola, ne sa qualcosa?

Non ho parlato con Barbi, ma ben vengano interventi a basso impatto e a favore dello sport.

Cosa ne pensa della questione aeroporto?

Potrebbe essere un volano per l’isola, bisognerebbe crederci.

Ma non si sbilancia oltre e non trapela la vera volontà della sindaca al riguardo.

Le chiediamo a questo punto quali sono le cose fatte e quelle da fare a Marciana Marina in questi 3 anni di amministrazione Allori:

Mancano due anni di mandato, e fidati, sono pochi. L’ambiente è determinante per il nostro indirizzo politico. Siamo stati il primo comune con un’ordinanza contro le plastiche, esempio per l’intera isola che poi ci ha seguito. Abbiamo altresì fatto un accordo con ASA (Azienda Servizi Ambientali, n.d.r) per un intervento propedeutico alla realizzazione del depuratore che qui non abbiamo. È impensabile che una località turistica di questa portata non lo abbia.

Interviene a questo punto la vicesindaca e assessora all’ambiente dott.ssa Donatella Martorella che si è occupata della questione:

Abbiamo solo un impianto semplificato, uno scolmatore. Abbiamo fatto pressioni con ASA e Autorità Idrica Toscana che hanno portato a un patto d’intesa. Il comune s’impegna a suddividere acqua chiare e scure già in autunno (intervento da 100.000 euro).

Il secondo step è un trattamento di secondo livello, non più una griglia ma contenitori che scartano olio e sabbie. Mancherebbe solo la depurazione totale per il riuso delle acque, non prevista nel piano d’azione di ASA. C’è qualche difficoltà nell’individuazione del sito. ASA si è impegnata nel progetto e nel reperimento di fondi, abbiamo fatto un sopralluogo per prendere spunto a San Vincenzo. L’acqua potrebbe essere usata per il giardinaggio ad esempio.
Porteremo il tutto nel primo Consiglio utile.

Torniamo a conferire con la sindaca, nonostante accogliamo con piacere la co-partecipazione della sua vice.

Altro progetto consiste nella riqualificazione dell’ex sede comunale, Dovrebbe diventare un centro di aggregazione, dove già c’è un giardino, spazi per la musica, oltre ad un archivio storico già attivo. In più saranno creati spazi per altre associazioni del territorio e un centro di aggregazione per anziani.
Sarà un centro di cittadinanza, dove possono convivere cittadini di tutte le età. Nei prossimi mesi bandiremo la gara.

Un grande progetto in cantiere è l’acquisto e la riqualificazione della Torre medicea, al momento in concessione al Comune dal Demanio. Abbiamo già dato l’incarico a un architetto, serve un restauro conservativo. Tre anni sono volati, è difficile mandare avanti velocemente le procedure. Pensa che non ho mai avuto una presenza fissa nell’ufficio ragioneria. Questo si ricollega al tema del comune unico come vantaggio.

Sindaca ci dica, perché scegliere Marciana Marina?
È un posto sempre tranquillo, forse per effetto del target di turista. Magari è un po’ stretto per i giovanissimi, ma per chi si vuole riposare è un paradiso. Si mangia bene, si arriva in barca con viste meravigliose sulle coste, ed in più il turista trova un posto ben tenuto, curato. Se cerchi la movida, vai a Riccione, ma sicuramente, per quanto bravi ad organizzare la vita notturna, non hanno la nostra fortuna dal punto di vista naturalistico. L’Elba comunque non è solo mare, è anche entroterra, passeggiate e boschi, c’è varietà geologica e faunistica.

Visione aerea del paese
Scorcio di lungomare

 

Gabriella Allori si ricandida nel 2022?

Vedremo, è tutto in cantiere.


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