Jaqueline Kennedy e Aristotele Onassis a Ponza sul taxi di Raffaele Pelliccia

453

Jacqueline Kennedy e Aristotele Onassis visitarono Ponza negli anni sessanta. A condurre la coppia ad ammirare le bellezze dell’isola fu Raffaele Pelliccia, taxi con la licenza numero uno, a bordo di una Fiat 600 bianca cabrio. Raf si fermò per una foto ricordo sul piazzale di Chiaia di Luna, diventando poi una sorta di tassista dei primi vip in vacanza. I due sposini rimasero ammaliati da cale e calette, da grotte e faraglioni, un paesaggio stupendo, un mare da favola. I ponzesi li accolsero con molto calore e simpatia, senza invadere la loro privacy come usavano fare i paparazzi di allora. Raffele Pelliccia era originario di Casalnuovo nella provincia di Napoli, famosa per l’attività sartoriale. Anche lui cominciò a cimentarsi in quel settore per poi approdare a Ponza e trovare un amore duraturo.
Il suo posto è stato preso dal figlio Antonio, personaggio eccentrico che ha poi cambiato professione, adesso guida i pullman non più il taxi. Antonio fin da giovane ha seguito le orme paterne, a bordo anche il presidente Carlo Azeglio Ciampi e personaggi di primo piano del mondo imprenditoriale italiano come il conte Corrado Agusta che arrivava con il suo elicottero a Punta Incenso. Un episodio divertente. Una volta, tanti anni fa, quando i taxi a Ponza erano due o tre al massimo, la moglie del famoso Raffaele Pelliccia guidava il taxi di famiglia. Mentre effettuava una corsa da Ponza per Le Forna trovò un posto di blocco dei Carabinieri; con la paletta fermarono la signora Pelliccia alla guida e le chiesero i documenti:
– Patente e libretto, grazie –
E la signora: – Scusate marescià, ma la patente non la porto mai perchè a Ponza ci conosciamo tutti, mi sembra inutile portarla; però se vuole gliela porto dopo in caserma …Ma mò facitem’ fatica’, ca teng’ ‘a gent ‘a purta’ i’ Fforn –
Il maresciallo capì la situazione ma fece lo stesso scendere la signora: – Almeno datemi i vostri connotati così li scrivo e potrò controllare. Allora, come vi chiamate? –
La signora esitò un attimo prima di dargli i connotati, poi si fece coraggio e rispose: – Mi chiamo… Madonna Bruna in Pelliccia –
Il maresciallo – un forestiero appena arrivato sull’isola – a quel punto pensò che la signora lo prendesse in giro con quel nome e cognome, le sequestrò la macchina e la fece accompagnare in caserma dalla pattuglia per accertamenti.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.




Articolo precedenteBuschini e De Angelis in visita istituzionale a Latina per incontrare il presidente della Camera di Commercio Acampora
Articolo successivoAl PalaBarbuto la Benacquista Latina ospite del Basket Napoli
Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.