La famosa pizza demoralizzata è nata a Latina

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La famosa pizza demoralizzata è nata a Latina alla fine degli anni Settanta da un’idea del noto ristoratore Romeo Di Lanzo, titolare di “Romeo al vicolo”, lungo la strada che raggiunge la stazione ferroviaria, ora “”Lavori in corso” di Filippo Cosignani.
Una sera d’inverno Romeo era un po’ triste, decise così di “battezzare” una pizza poi divenuta celebre ed esportata in tutta Italia. Entrò a tarda ora nel locale – sempre frequentatissimo – Enrico Barsi con alcuni amici che chiesero naturalmente di cenare. Romeo disse candidamente: . Una volta uscita dal forno affermò: . Romeo era un personaggio oggetto di scherzi da parte degli affezionati avventori, lui faceva finta di arrabbiarsi ma era il primo a essere soddisfatto. Se non vedeva un cliente per qualche giorno gli telefonava o lo andava a cercare. Una ricetta semplice e genuina la sua, quella di un ristoratore abruzzese che a Latina ha subito riscosso successo grazie a una simpatia unica e un locale gestito da uno staff molto affabile.
Una ricetta per famiglia, da preparare in casa, è molto semplice, oppure per una pizzeria al taglio, di quelle che troviamo dappertutto.
Gli ingredienti sono:
350 gr di mozzarella
150/200gr di prosciutto crudo dolce
Olio extravergine di oliva
Ed ecco il procedimento:
Tagliare a fette la mozzarella e farla sgocciolare, per almeno 3 ore. Prendere la pasta per pizza e stenderla sulla teglia. Inforna la base bianca, con soltanto un filo di olio come condimento, a 240° per 20 minuti, nella parte alta del forno, in forno preriscaldato. Togliere la teglia dal forno, poggiarla su un piano sicuro e controllare la cottura della pizza sollevandone un angolo: se la parte sottostante è di un colore nocciola chiaro, si può distribuire la mozzarella sopra la pizza. Infornare di nuovo per il tempo necessario a far sciogliere la mozzarella (circa 3, 4 minuti). Tagliare a pezzi della grandezza desiderata e adagiare su ogni porzione 2 fettine di prosciutto crudo.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.