Che silenzio stamane in piazza del Popolo .Non ci sono le bancarelle, non ci sono i giocattoli. Il Covid ci ha regalato delle feste surreali, delle feste tristi, ma anche gioiose perché siamo rimasti inchiodati a casa nell’intimità familiare. Tutto è cambiato con il covid e stamane si avverte di più la mancanza del sorriso dei bambini, i doni che non ci sono, la moto befana e ieri sera è mancata la vecchina che scendeva dalla torre comunale grazie al grande impegno dei vigili del fuoco. Ricordate quanta folla, quanti bambini con gli occhi rivolti verso la torre comunale ? Negli ultimi anni però si è privilegiato di più Babbo Natale, ma la vecchina, che scendeva dai  camini e portava i giocattoli a tutti i bambini era più suggestiva. Piazza Navona vuota è triste stamane.  Piazza del Popolo, senza le calze colorate ha un sapore amaro. Eccolo il comune, la torre, la bandiera nazionale che sventola nel vento gelido, la pioggia che cade forte. Non vedo Coletta, non vedo Abruzzino, non vedo Aremini, Campagna, Nicoletta Zuliani. Vedo Carnevale e Miele che corrono, mano nella mano, verso il portone del comune, come dei folli innamorati alla ricerca dell’oro, della mirra, dell’incenso. Vedo Adinolfi, in lontananza, lui che è arrivato da Bruxelles ed ora sembra un fantasma perduto. Eccolo Zaccheo che sogna di ritornare a governare la città. Dovevamo avere l’uomo nuovo, colui che dovrà guidarci nei prossimi anni, ma ancora non esiste. Arriverà, dicono.  Vedo apparire, verso il bar Poeta, Damiano insieme a Bellini, corrono come due atleti giovanissimi. Damiano è pronto, ma forse non si voterà a maggio e il suo governo si prolungherà fino a settembre, con grande rammarico per l’opposizione che freme ed è nervosa. Oggi è la befana, ma non ci porta  l’apertura di tutte le scuole, oggi è la befana e tanti bambini non avranno neanche una caramella. Tutti i negozi sono chiusi, anche Susy sport ha dovuto rinviare l’inaugurazione del nuovo emporio, ex Porfiri. Pare che manchi qualcosa che i vigili del fuoco hanno contestato. Un negozio stupendo che si può trovare solo a Milano. Bravo Claudio, ancora una volta hai fatto centro.

Anche il teatro D’Annunzio è ancora chiuso, pare che manchi sempre un qualcosa, ma quando aprirà ? Anche qui i vigili del fuoco vogliono più chiarezza. Non sarà trasferita, in tempi brevi, neppure la caserma dei vigili del fuoco nell’ex istituto tecnico “Sani”. Anche qui pare ci siano delle difficoltà burocratiche.  Assessore Ranieri tu sai tutto, dicci come stanno le cose ?

La befana non ci ha portato la Roma-Latina, ma era scontato che non sarebbe stata costruita nei prossimi mesi nonostante il progetto Ance. Ci ha portato il vaccino Pfizer (Ricordate quando lo stabilimento Pfizer era a borgo sani Michele ?) Quanta storia!

Poi arriverà quello di Pomezia- Oxford e poi, fra sei mesi, anche quello tutto italiano di Castel Romano, dove ci sono anche l’outlet e il campo rom.

L’eccellenze italiane non mancano mai! La befana non ci ha portato l’uomo nuovo proclamato dalla destra e neanche quello che annunciava Moscardelli. Ora sarà difficile battere Coletta, che sta lavorando bene sulla pandemia e tutti diventano più nervosi, mentre Italia Viva vuole cacciare Conte per andare a votare, ma poi si capisce che tutti hanno paura del voto anticipato e che non si voterà neanche per le comunali di Roma e Latina. Raggi e Coletta uniti nel destino, nella buona e cattiva sorte, uniti fino alla riconquista del governo delle loro città.

La befana non ci ha portato neppure il nuovo direttore generale ASL, Casati è già con la valigia in mano. Lui ha lavorato bene, ma ormai sono cinque anni che è qui e qualcuno non lo vuole più e lui lo sa e vuole comunque  cambiare territorio ed è pronto.

In  Italia la befana è  una festa molto popolare e sentita, dà luogo a diverse manifestazioni e tradizioni, dai pranzi e i doni offerti per i più poveri a quella, squisitamente religiosa, specie al Sud, del bacio del Bambinello nei presepi viventi allestiti per Natale. Fino al corteo dei Magi e le sagre di paese.
E Pensare che nel 1978 il governo Andreotti l’ abolì, ma poi fu reintrodotta nel calendario religioso e civile dal 1985. Si, proprio quell’Andreotti, democristiano e cattolico l’abolì, perché disse che in Italia c’erano troppe festività, ma poi si pentì e la festività fu reintrodotta con la gioia di tutti i bambini.

 


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