grotta delle capre

Sul versante meridionale del promontorio del Circeo si apre una maestosa cupola naturale dalle pareti bianche, alta circa 15 metri. La Grotta delle Capre è un rifugio fresco affacciato sul mare, raggiungibile anche via terra, sulla strada del Faro.

La grotta è imponente, prosegue per 30 m penetrando profondamente le pareti della montagna. La sua nascita e il suo aspetto si devono all’ultima glaciazione, terminata circa 10.000 anni fa. Sulle pareti è possibile trovare i fori praticati dagli animali marini che avevano trovato riparo nelle rocce più dure.

Perché si chiama “Grotta delle Capre”?

grotta delle capreSi crede che la Grotta delle Capre venisse utilizzata dai pastori come ricovero per le greggi, a questo deve il suo nome. Era rifugio per pastori e le loro capre durante i periodi di pioggia e di sera.

Tuttavia, nell’antichità era chiamata Grotta della Maga perché secondo la leggenda era qui che la Maga Circe creava i suoi potenti incantesimi.

Al di là del mito, gli scavi sul fondo della grotta hanno permesso di scoprire vicende geologiche e storiche. Durante i periodi glaciali, gran parte dell’acqua del mare evapora e si deposita sotto forma di ghiaccio, in tal modo si verifica un abbassamento del livello del mare e dunque una conseguente dilatazione dei territori costieri. Per questo la Grotta delle Capre ha ospitato alcune curiose specie animali e vegetali.

Gli ippopotami hanno abitato la Grotta delle Capre: l’abbassamento della temperatura dovuto alla glaciazione aveva fatto sì che una specie animale come l’ippopotamo avesse potuto trovare come ultimo rifugio una zona a contatto con il mare, una grotta appunto, dove la termoregolazione aveva potuto attenuare il rigore glaciale.

Una curiosità storica è che la grotta veniva usata in epoca precristiana per la sepoltura. Sono stati trovati due scheletri umani e, solo di recente, il corpo di un bambino in un vaso di terracotta.

Grotta delle Capre: dove si trova e come arrivarci

sentiero grotta delle capreLa Grotta delle Capre si trova a San Felice Circeo, un comune italiano in provincia di Latina. La città offre un ventaglio di possibilità turistiche: è un posto amato per la bellezza del suo centro storico, per le spiagge suggestive, perché offre percorsi naturalistici per gli amanti della natura e del trekking.

Sulla strada verso il Faro di Capo Circeo c’è un piazzale, in via della Grotta delle Capre, che porta alla nota cavità. Oggi c’è un sentiero molto breve e facilmente percorribile per raggiungere la grotta che parte da un ampio parcheggio sterrato.

Alla prima biforcazione, il sentiero che va a sinistra porta alla Grotta delle Capre; andando a destra si raggiungono invece la Grotta dell’Impiso e la Grotta del Fossellone.

Un luogo alternativo dove fare il bagno d’estate

San Felice CirceoCon la bassa marea, la Grotta delle Capre offre una minuscola spiaggetta perfetta per rilassarsi. Davanti all’apertura della grotta, rialzata rispetto al livello del mare, ci sono scogli e sassi. Alcuni sono lisci e comodi per prendere il sole.

Quando il mare è leggermente mosso, invece, c’è una piccola piscina delimitata dagli scogli dove stendersi e rinfrescarsi al riparo dalle onde. L’ingresso al mare è molto facile perché davanti alla grotta gli scogli formano una piattaforma ricoperta di alghe dove è possibile sedersi, camminare agevolmente e tuffarsi. Il posto è perfetto anche per lo snorkeling.


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