Latina di una volta, il cambiamento di mentalità e vita dei giovani negli anni del boom economico

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Latina conosce il benessere negli anni Sessanta come tutto il mondo occidentale. Una grande fase di prosperità che i giovani scoprono un modo di vivere più rilassato, con meno divieti e con meno tabù. Anche nel capoluogo pontino arrivava una ventata liberatoria che non coinvolgeva solamente le classi più ricche, ma tutta la popolazione giovanile non a caso anche i cantanti dell’epoca cavalcavano questa nuova ondata scrivendo testi che fino a pochi anni prima sarebbero stati impensabili. Le edicole del centro cittadino si rifornivano di riviste molto richieste come Playmen, King, Men, Abc, Big, Giovani, Ciao amici. In quegli anni i giovani e le giovani iniziarono con Rita Pavone a rivendicare il diritto a provare passione per i coetanei di sesso opposto. La diffusione di mezzi privati di trasporto offriva opportunità nuove per stare assieme e ricavarsi nuovi spazi. Le città garantivano maggiore anonimato, veniva meno il controllo sociale. Erano gli anni delle settimane bianche a Roccaraso o Pescasseroli, le gite scolastiche a Firenze e Venezia, dei viaggi a Londra per studiare l’inglese, di fare sport con i Giochi della Gioventù, dei giardinetti con atteggiamenti senza veli, delle feste da ballo sulla mattonella, oppure al cinema con film come Bella di giorno. Pullulavano discoteche e dancing al lido di Latina e nei borghi, la sala da ballo dell’Hotel de la Ville o di Villa Mimì erano posti frequentatissimi. Il giro di Peppe – al centro – era un modo di mettersi in mostra e dialogare anche contro la famiglia vista come un luogo di costrizione dal quale svincolarsi al più presto. Il boom economico rappresentava una rottura con i ruoli tradizionali. Dopo le privazioni della guerra e gli stenti della prima fase della ricostruzione, finalmente la crescita del benessere mostrava alla popolazione la strada per l’uscita dal tunnel.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.