Latina : La raccolta differenziata è arrivata al 54 %, grazie al porta a porta. In centro è ancora degrado

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Il convegno “Le nuove sfide del settore rifiuti, opportunità e rispetto delle norme” ha rappresentato un momento di confronto e condivisione tra istituzioni, imprese e professionisti del settore, gettando le basi per future collaborazioni e progetti volti a migliorare la gestione dei rifiuti e promuovere pratiche sostenibili.

“Siamo estremamente soddisfatti per la grande partecipazione e il vivo interesse che l’iniziativa ha suscitato. Ringraziamo sentitamente tutti gli illustri ospiti per il prezioso contributo – dichiara il Direttore Silvio Ascoli – Questo convegno rappresenta un’importante occasione per esplorare le numerose opportunità offerte dal settore della gestione dei rifiuti e riflettere sulla necessità di rispettare le normative vigenti. È stato un evento cruciale per permettere ai partecipanti di approfondire il ruolo del responsabile tecnico nelle aziende di gestione dei rifiuti, offrendo al contempo nuove prospettive e strumenti innovativi per migliorare l’efficienza operativa e la sostenibilità ambientale. In questa occasione, abbiamo anche presentato un’opportunità di stage della durata di sei mesi per un neo laureato in ingegneria, offrendo così una preziosa occasione per applicare concretamente le conoscenze acquisite nel percorso di studi”.
Soddisfatto il Direttore Generale ABC, Silvio Ascoli, per l’obiettiv raggiunto.   Le performance ambientali del servizio Raccolta Differenziata Porta a Porta, sottolinea il dr Ascoli, non sono state in linea con quelle economiche. Più chiaramente il Piano Industriale Contarina, adottata dalla giunta Coletta, nel 2028 ed attuato dall’azienda ABC a partire dal 2021, ha raggiunto l’indice di Raccolta Differenziata, ma con costi correlati sensibilmente maggiori. Il piano Contarina ha mostrato dunque forti limiti nella valutazione del personale occorrente per il servizio di Raccolta Differenziata Porta a Porta e quindi con costi correlati che sarebbero andati fuori controllo  se non ci si fosse fermati al 75% delle utenze servite. Per il centro ora si pensa ai cassonetti intelligenti, eliminando quelli ormai acciaccati presenti oggi, mentre per i palazzi Barletta, in via Isonzo, sono in arrivo cassonetti che possono essere posizionati all’interno dello stabile, eliminando i piccoli contenitori che stanno dando dei problemi. Intanto la raccolta differenziata nel capoluogo pontino è arrivata al 54 %, a fronte del 54,5 % nel Lazio e al 65,2% in Italia, con una produzione di rifiuti totali pro capite, scesa da 538 chili annui, nel 2020, a 483 del 2023, mentre l’indifferenziato è sceso drasticamente da 377kg pro capite annui, a 229 chili.

 


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