angelo tripodi

Roma, 24 Giu – ”Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha distrutto la sanità di prossimità, a partire dall’entroterra: nella campagna elettorale del 2013 le Case della Salute dovevano essere 30 nei primi quattro anni con un investimento dell’1% della spesa sanitaria, poi le Case della Salute sarebbero state 48 entro il 2014. Non ce l’ha fatta neanche dopo 10 anni di giunta Zingaretti, non riducendo i tempi biblici delle liste di attesa e favorendo sia la crescita dei pendolari della sanità sia l’aumento della spesa sanitaria a seguito dei rimborsi da liquidare alle altre Regioni.
Le Case della Salute sono spesso senza personale, prive di servizi e non funzionano h24.
Insomma Zingaretti imitava la rossa Emilia Romagna, dove, ad esempio, almeno una Casa della Salute a media e alta complessità è aperta h24 in ogni ambito distrettuale o inter-distrettuale, sulla base della densità della popolazione, con l’obiettivo di garantire il servizio di continuità assistenziale anche nei giorni pre-festivi e festivi.
Dove sono e quante sono nel Lazio dopo 10 anni di governo Zingaretti?
Purtroppo neanche la programmazione sanitaria sia con il Pnrr sia con il bilancio regionale colmerà le profonde lacune della sanità di prossimità, infatti molte comunità, che godevano di un nosocomio, non avranno un ospedale di comunità. Tanto che i Punti di primo intervento h24 sono stati declassati in Punti di assistenza territoriale h12 con la carenza dei medici in possesso dell’articolo 96 dell’Acn, legato all’idoneità delle emergenze”. Così Laura Cartaginese, consigliere regionale della Lega Lazio, riguardo l’intervista al Sole 24 ore del presidente Nicola Zingaretti.


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