Meraviglie a Roma

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Meraviglie a Roma:

Dalla Wunderkammer all’Ecologia dell’Arte all’Ostiense

Di Sergio Salvatori

 

 

La nuova sede romana di Wunderkammer Gallery, si trova a Via Giulia al numero civico 180, che collega così la sede storica di Via Gabrio Serbelloni 124, nata nel 2008 nel Quartiere di Tor Pignattara il più multietnico e underground della Capitale al Centro della Città. Nella lingua italiana letteralmente la parola “Wunderkammer” significa camera dell’arte o camera delle meraviglie, è un’espressione appartenente alla lingua tedesca, usata per indicare particolari ambienti, in cui dal XVI al XVIII secolo, i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari, opere d’arte, pitture, sculture, libri o manoscritti di opere ormai introvabili, stampe rare, reperti archeologici, monete antiche, tutti articoli che favorivano un commercio rivolto a soddisfare le esigenze del collezionismo. Wunderkammer è una galleria di arte contemporanea specializzata in arte urbana e street art. Il direttore della galleria Giuseppe Pizzuto spìega che la Capitale resta un luogo strategico, oltre che storico. Aprire un’altra sede qui a Roma significa rafforzare la nostra presenza in un luogo importante. L’ingresso su strada della galleria Giulia è stretto, ma al suo interno in lunghezza richiama il rettifilo della celebre via che per incarico di papa Giulio II, fu progettata dal grande architetto Donato Bramante nel 1518. La programmazione del 2022 certo risente del periodo della pandemia continua il direttore Giuseppe Pizzuto, ma l’idea è sempre quella di tenere una linea editoriale volta alla valorizzazione dei nomi che hanno fatto la storia del movimento della Street Art. Sicuramente, non ci saranno accavallamenti con le mostre che si terranno nella sede milanese di Via Nerino 2, mentre la sede di Via Gabrio Serbelloni, resta attiva per nuovi progetti ed eventi. Per la nostra passione dell’arte urbana e per lasciare il segno nel quartiere, i murales saranno sempre realizzati da Wunderkammer. Al momento, siamo più focalizzati sull’attività espositiva e non sulla realizzazione di interventi pubblici. La Street Art negli ultimi anni sia in Italia sia all’estero sta esplodendo. Ogni città ha i suoi artisti: in comune hanno la voglia di recuperare quartieri e zone degradate o di raccontare delle storie. Tra tanti artisti che abbiamo incontrato, uno ci ha colpito con il suo stile è Tellas, che ha un grande merito quello di usare più linguaggi artistici, come disegno, pittura, installazioni, produzioni video e tanto altro. Tellas, all’anagrafe Fabio Schirru, è nato a Cagliari e la sua carriera è iniziata proprio nella splendida cornice della Sardegna. Tellas, è lo street art italiano, che dipinge la natura in città. Per gli amanti dell’arte a cielo aperto c’è anche il Quartiere Ostiense, una tappa imperdibile. Qui l’artista BLU ha dipinto un enorme murales, chiamato: i mille volti di BLU, che ha ricoperto l’intera facciata dell’ex caserma dell’aeronautica in via del Porto Fluviale, di volti umanoidi colorati. Un aspetto interessante è la fusione dell’opera con l’architettura: le finestre diventano gli occhi di questi volti mostruosi, in un bellissimo gioco di forme e colori. Un altro murales di grandi dimensioni si trova all’incrocio tra via delle Conce e via del Porto Fluviale, si estende sui due lati dell’edificio, l’opera “Hunting Pollution” è dello street artist milanese di fama internazionale Federico Massa, alias Iena Cruz, ed è stata creata su commissione dalla proprietaria dell’edificio nell’ottobre del 2018. Questo lavoro di Street Art, realizzato con vernici eco-sostenibili al cento per cento naturali, purificano l’aria e assorbono l’inquinamento, si tratta del murales antinquinamento più grande d’Europa. La maestosa opera, la cui superficie è di quasi mille metri quadrati, è realizzata con l’Airlite, una rivoluzionaria vernice, che ha la capacità di assorbire molte sostanze inquinanti presenti nell’aria.

 

 

 


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