Nello Ialongo : Il ricordo di Rodolfo Carelli, un amico fraterno

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Caro Nello, più che amico carissimo, un fratello tanto eri onnipresente in tutte le battaglie  sostenute con alterne vicende ma mai senza l’innata passione. Il mio primo abbraccio, nostro, di  tutti, va a chi ha pagato più caro il tuo trapasso, i tuoi amatissimi Alba ed Enrico che ti sono stati  accanto, Lillo, tuo fratello ed i parenti più stretti. Di Alba, tua compagna ideale per tutta la vita,  sono stati sempre apprezzati la virtù della discrezione, nonostante gli incarichi di prestigio che hai  ricoperto, l’impegno principale, il più bello del mondo, quello dell’insegnamento per le nuove  generazioni e l’impegno nel sociale in prima persona. Di Lorenzo portiamo un ricordo pieno di  tenerezza e il rammarico di non aver potuto vedere più a lungo il suo sorriso. Un altrettanto forte  abbraccio va ad Enrico che, tra le virtù del papà, ha sposato l’amore incondizionato per la Natura  ed ha scelto, orientandosi ad essa, sia gli studi che un lavoro per tutelarne la bellezza.

Caro Nello, l’intreccio delle nostre vite mi riporta ai primi anni della nostra conoscenza, io,  terminato il liceo, appena arrivato da Taranto, ti ho conosciuto tra i giovani dell’Azione Cattolica.

Fu amicizia a prima vista anche per le interminabili partite di calcio presso il campetto dei preti.  Molto altro ci ha accomunato, in sequenza crescente, nel sociale fino a fondare insieme la Cisl a  Sabaudia con indimenticabili altri amici come Vittorio Mambro, Maria Sperotti, scioperi e picchetti  che hanno fatto la storia a Sabaudia con tanti, tanti altri amici.

Poi, negli ultimi anni Cinquanta è iniziata la nostra battaglia politica con una sequenza di successi  sempre condivisi ma di questi parleremo un giorno affinché le nuove generazioni conoscano il  nostro impegno e nulla vada perso di quella energia.

Ho appreso da te tanto di più del territorio che mi aveva affascinato a prima vista! Lo conoscevi  passo passo ed hai continuato a percorrerlo, ad amarlo come professionista e studioso per tutta la  vita. Che invidia quando mi raccontavi che da ragazzo facevi i bagni al lago! Altri tempi da quelli  tempestosi che ancora ancora oggi ci tocca affrontare, dall’erosione all’inquinamento delle nostre  acque.

Mentre ero impegnato a Roma, tu eri sempre sul territorio, il tuo sguardo mite eppure deciso.  Spesso, dopo i tuoi attenti sopralluoghi, immancabili le lunghe nostre telefonate per intervenire  sugli enti preposti dai nazionali ai regionali e provinciali. I tuoi interventi sulla stampa e presso le  istituzioni sono sempre stati puntuali e approfonditi tanto da essere un riferimento sempre  attendibile in tutte le sedi, disponibili per tutti purché in difesa della città.

Per il tuo amore sarai annoverato tra i figli di questa terra più generosi, competenti e coerenti. Il  collante di queste virtù, una fede profonda mai ostentata. Avendo amato e servito la tua città per  tutta la vita ci viene spontaneo raccomandare la tua anima per la clemenza celeste alla nostra  Patrona, alla Santissima Annunziata.


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