Palio, Storia del remo livornese di Gavazzeni

Presentazione del libro a cura di Livorno come era

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LIVORNO – Scritto da Alberto Gavazzeni “Palio, Storia del remo livornese” e pubblicato da Eurobudget il libro che narra la storia delle gare remiere è stato presentato al Museo di Storia Naturale di villa Henderson in un’iniziativa curata dall’associazione Livorno Come era che ha dato origine a un seguitissimo gruppo Facebook di pubblicazioni storiche. L’esperienza di 35 anni dell’ottantenne Gavazzeni e varie testimonianze hanno dato vita a una pubblicazione curata anche nelle foto storiche e nella copertina di Luca Bellandi. Palio ma non solo perché le gare remiere livornesi affondano le loro radici profondamente nel passato fino al Porto Pisano nel 1200 dove è l’odierna Stagno. Nel corso dei secoli la tradizione remiera ha attinto alla storia marinaresca della città, ad esempio le gare di velocità per “accaparrarsi” lo scarico delle navi in arrivo che hanno dato vita alla Risi’atori, o le “giostre” che daranno vita al Palio dell’Antenna che è stato ristabilito negli ultimi anni. Preziose le stampe degli antichi Palii organizzati dalle Nazioni Livornesi di metà 1700 con le gare in mare e altre competizioni cittadine come la partita di calcio fiorentino in piazza della Repubblica coperta di sabbia. Tra le interessanti testimonianze e ricerche storiche compiute dall’autore spicca un’antica lapide ritrovata a Montenero al Santuario della Madonna di cui le prime tracce risalgono al 1600 con scritto “Resolutos protege virgo” Vergine Maria proteggi i marinai (resolutus- rimorchiatori, risi’atori). Dalle origini si arriva alle moderne edizioni ufficiali negli anni 20 con gli Scarronzoni e il leggendario “Attao” Renato Barbieri del Venezia, gli anni 30 dominati dal Borgo dei Cappuccini con 10 vittorie e dal San Giovanni con 3, poi arrivano gli anni del fascismo in cui l’anarchica cantina del Venezia viene perseguitata, ed è il momento delle gesta dello scomparso armo “Norge” del rione Avvalorati vincitore per tre volte di fila, in seguito nel 1941 e nel 1942 saranno gli storici equipaggi del Borgo Cappuccini formati dai marinai dell’Accademia della Marina Militare a dettare legge fino ad arrivare al dopoguerra con lo strapotere del Venezia. In mezzo gli storici sfottò del Venezia col rivale Borgo Cappuccini, gli inganni e i trucchi per alleggerire i gozzi e le foglie di agave per farli scivolare meglio sull’acqua. Si arriva alle storiche uniche vittorie dell’Antignano e del Sorgenti, rispettivamente nel 1954 e 1973 e la altrettanto storica e unica doppietta dell’Ardenza nel 1955-56. Il resto dei titoli se li spartiscono Ovo Sodo, Pontino e Salviano. Il declino arriva negli anni 70 e adesso la rinascita grazie al Comitato curato dal presidente Maurizio Quercioli e la bella novità della nascita della competizione femminile con gli armi formati dalle componenti delle ragazze degli istituti scolastici livornesi delle scuole superiori. La presentazione di Gavazzeni si chiude con un ricordo struggente per gli scomparsi appassionati che hanno dato gloria alla tradizione remiera, il giornalista Luciano de Majo e lo scrittore e fotografo Carlo Braccini.


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Divento giornalista pubblicista nel 2012 lavorando per Il Tirreno per quattro anni e mezzo nella redazione della cronaca di Livorno, in seguito faccio varie esperienze personali sempre volte ad accrescere la mia esperienza professionale. Ho collaborato con più di un giornale on line, guidandone alcuni, ho lavorato come addetto stampa nel campo della politica, dello sport e dello spettacolo, attualmente affianco la professione giornalistica a quella di scrittore.