Compagno cittadino/fratello partigiano/teniamoci per mano/in questi giorni tristi.// Di nuovo a Reggio Emilia/di nuovo là in Sicilia/Son morti dei compagni/per colpa dei fascisti// Di nuovo come un tempo/Sopra l’Italia intera/urla il vento e soffia la bufera// A diciannove anni/ è morto Ovidio Franchi/ Per quelli che son stanchi/ E sono ancora incerti.//Lauro Farioli è morto/per riparare al torto/Di chi s’è già scordato/Di Duccio Galimberti.// Sono morti sui vent’anni/ Per il nostro domani:/Son morti come vecchi partigiani./ Marino Serri è morto/E’ morto Afro tondelli/ Ma gli occhi dei fratelli/ Si son tenuti asciutti:// Compagni! Sia ben chiaro/ Che questo sangue amaro/Versato a Reggio Emilia/ E’ sangue di noi tutti.// Sangue del nostro sangue/Nervi dei nostri nervi/ Come fu quello dei fratelli Cervi.// Il solo vero amico/Ch’è al nostro fianco, adesso/ E’ sempre quello stesso/Che fu con noi in montagna.// Ed il nemico attuale/ E’ sempre ancora eguale/ A quel che combattemmo/ Sui nostri monti e in spagna:// Uguale è la canzone/ Che abbiamo da cantare: /”Scarpe rotte e pur bisogna andare”.// Compagno Ovidio Franchi/Compagno Afro Tondelli/ e voi, Marino Serri/Reverberi e Farioli// dovremo tutti quanti/aver d’ora in avanti/voi altri al nostro fianco/ per non sentirci soli.// Morti di Reggio Emilia/ uscite dalla fossa: /fuori a cantar con noi: “Bandiera rossa”! (rielaborazione Gino Negri, canta Milva > Libertà (lp).
P.S. E quell’abominevole Signore/Bisonte non si permetta di fare osceni paragoni o citazioni confondendo la parola e il concetto di Libertà con l’idea deviata che di essa egli ha, tanto meno nella giornata del 25 aprile. Non ne profani spudoratamente il nobile sentimento. Si vergogni piuttosto insieme a quell’altro “compare” in oscenità alias Rinoceronte(!) di cui con lui dovremmo davvero liberarci assegnando loro una data simbolica, d’altro colore rispetto al 25 aprile (che dite 2 Novembre?! Simbolicamente la morte della libertà!). Ah Dragòn de’ Draghi, se fossi tu almen uno sparviero e vederti volteggiare per l’aere con i due tra le fauci…E moi a cantar “VIVA, VIVA VIVA LA LIBERTA’,LA LIBERTA’, LA LIBERTA’ (Mozart, Don Giovanni, canta Milva, lp citato) (gimaul)


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