Pisa: sciopero nelle aziende che consegnano per Amazon. I lavoratori: “Turni massacranti, senza tutele”

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(FILES) In this file photo taken on April 25, 2020 an Amazon distribution center is seen as the coronavirus continues to spread across the United States, in North Las Vegas, Nevada. - Amazon said October 29, 2020, third-quarter profits tripled from a year ago on strong retail sales during the pandemic and growth in cloud computing. (Photo by David Becker / AFP)

Presidio questa mattina davanti alla sede di Montacchiello

Presidio questa mattina davanti alla sede Amazon di Montacchiello di circa 30 lavoratori delle aziende fornitrici di Amazon, che protestano per la richiesta della Cassa Integrazione del colosso USA, nonostante che nel periodo di lockdown il ricorso alle consegne a domicilio si notevolmente aumentato.

Oltre che a Pisa anche a Vigonza si cerca di lottare  contro turni di lavoro massacranti ed uno stipendio misero.

VIGONZA

Questo quanto dichiarato da uno dei 400 corrieri che lavora nella sede di Vigonza: “Siamo schiavi di un algoritmo che non possiamo controllare, abbiamo dei ritmi fuori dal comune senza neanche poterci riposare. La pausa che ci viene riconosciuta è di mezz’ora ma non viene retribuita. Ho iniziato con i contratti da precario, perchè avevo bisogno di poter lavorare nell’immediato. Il problema è che successivamente non ci è mai stata una normalizzazione anzi è stato tutto un susseguirsi di contratti da precario e poichè avevo bisogno di finanze, continuai comunque a fare al meglio il mio lavoro. Lo stipendio si aggira sui 900/1000 Euro e se una volta era sostenibile, con 60/70 ordini da recapitare, oggi non lo è più. Il numero di consegne da portare a termine è raddoppiato, qualcuno arriva anche a 170 giornaliere.”


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