Ponza, Togliatti e la Posta sempre aperta, 24 ore su 24

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Storie ponzesi. Quando il segretario del Pci Togliatti arrivò sull’isola, nel 1949, furono allertate tutte le forze di sicurezza. Un dispaccio urgente: “Tenete aperto l’ufficio postale 24 ore su 24”. Il contrordine non arrivò mai e gli impiegati mandarono – naturalmente – una lunga nota spese per gli straordinari. Abbiamo raccolto la testimonianza di Mario Marcelli, amatissimo direttore dell’ufficio postale di Ponza Porto dal 1949 al 1956. Marcelli ricorda con lucidità l’arrivo del leader comunista, l’anno seguente l’attentato subito a Roma ad opera di Pallante. “Togliatti doveva giungere a Ponza in incognito, almeno questa era l’intenzione degli organizzatori della gita, i quali non avevano fatto i conti con la radio isolana che non aveva stazioni, nè aveva i potenti mezzi della RAI ma era capace di captare il ronzio di una mosca a chilometri di distanza”. Mario Marcelli ha proseguito affermando: “Quando il leader comunista pose piede a Ponza, rimase sorpreso nel trovare ad attenderlo, non solo il capo della sezione del PCI locale Temistocle Curcio con tutti gli iscritti ma una folla di gente educata e cortese. Fu accompagnato al ristorante e albergo l’EEA dove erano pronti ad accoglierlo. Lì incontro Maria Picicco, da tutti conosciuta come , che gli parlò a lungo dei suoi incontri con Pertini, Amendola, Valiani, Nenni e altri esponenti politici di primo piano. Palmiro Togliatti era arrivato per una visita – lampo, ma preso per la gola dalla buona cucina isolana, stupito dalla gentilezza che incontrava, affascinato dalle meraviglie dell’isola – Zannone e Palmarola comprese – decise di prorogare il soggiorno insieme a Nilde Jotti, godendosi gite su una barca a remi. La notizia del prolungamento a Ponza della sosta dell’uomo politico, giunse alle orecchie delle autorità provinciali ed il questore di Latina, con nutrita scorta, piombò sull’isola esercitando sorveglianza per la sicurezza personale di Togliatti ad appena un anno dall’attentato. Si accorse subito che non ve ne era bisogno: tutto era tranquillo. La Direzione delle Poste di Latina mi fulminò con un dispaccio urgentissimo, con precedenza assoluta. Con perentorio stile medievale ordinava l’apertura dell’ufficio telegrafico a rotazione continua, fino a nuovo avviso. Disposi immediatamente i turni e il telegrafo rimase aperto ventiquattrore su ventiquattro. Gli operatori non ebbero molto da fare. Il Questore ed il leader fecero insieme lunghe escursioni. Come tutto in questo mondo, anche la permanenza a Ponza di Togliatti e del Questore ebbe fine. La direzione delle Poste, forse per dimenticanza, non diede l’ordine di ripristinare l’orario normale che rimase, quindi, continuativo in ottemperanza alle disposizioni ricevute. Dopo qualche giorno informai il mio carissimo amico Aldo Cavalcanti che in seno al direttivo Poste e Telegrafi occupava una posizione di preminenza. Egli subito si attivò e immediatamente giunse il contrordine. Compilai le note per il pagamento dello straordinario e le inviai alla Ragioneria per il visto, ma furono respinte: dovevano comprendere solo il periodo della effettiva permanenza nell’isola di Togliatti. Solo dopo qualche giorno si appianò la faccenda e ogni dipendente ebbe la sua giusta retribuzione”.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.