LATINA – “Come è stato ricordato dal neo Assessore al Bilancio Mellacina, il Rendiconto di gestione non è altro che una fotografia dello stato in cui versa la città. Questa fotografia, lasciando parlare i numeri, appare drammatica: 295 milioni e 763 mila euro di residui attivi sommati ai 75 milioni di debiti non pagati, il giudizio che se ne può ricavare è impietoso. Sono 370 milioni, infatti, le risorse indisponibili per la città di Latina“.

Lo dichiarano in una nota l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, il Cons. Matilde Celentano (Capogruppo FDI), il Cons. Massimiliano Carnevale (Capogruppo Lega) e il Cons. Dino Iavarone (Capogruppo Latina nel Cuore).

Il Comune di Latina ha più volte ignorato le censure e gli inviti della Corte dei Conti, organo terzo ed imparziale. La quale Corte evidenzia molte criticità ed irregolarità nella gestione finanziaria. In primo luogo, una conclamata incapacità di spesa; un’incapacità di pagamento dei debiti, incrementati ulteriormente da interessi moratori ed azioni dei creditori; incapacità di riscossione; mancata erogazione dei servizi; mancata equità fiscale: le riscossioni IMU e TARI, infatti, si fermano al 47%. A dimostrazione della fondatezza di questa analisi economica e finanziaria sfavorevole basterebbe leggere la Tabella dei Parametri Obiettivi dei Comuni. Gli enti locali che presentano almeno la metà dei parametri deficitaria sono, ex art. 242 comma 1 del T.U.E.L., strutturalmente deficitari. Il Comune di Latina su 8 indicatori ne ha 3 deficitari. Il 4° non viene sforato per un soffio, per uno 0. Se sforasse anche quello, infatti, il Comune di Latina sarebbe strutturalmente in deficit.

Impressionante la mole di risorse vincolate al risultato di amministrazione 2021 e non spese dal Comune. Per il sociale non risultano impiegati ben 4.683.699.00 euro. Non sono state erogate, in piena pandemia che ha messo a dura prova non soltanto l’aspetto sanitario, quanto quello sociale, misure per la solidarietà alimentare di euro 358.301.26 euro. Allo stesso modo, al 31 dicembre 2021 non risultano spesi 15.197.69 per la sanificazione. Nessuna somma impegnata per la tutela dei minori (127.093.10), per il supporto alle famiglie nel primo anno di vita del bambino (107.500.00), per le famiglie con minori nello spettro autistico (30.863.84). Nessuna risorsa impegnata per asili nido, università, sicurezza.

Una perla del 2020, a proposito di sicurezza stradale: un avanzo vincolato dei parcometri è stato utilizzato per coprire un debito fuori bilancio di 547.000 euro. Secondo l’art. 7 comma 7 del Codice della Strada, le risorse a destinazione vincolata vanno spese per le finalità specificamente previste dalla normativa per evitare danni erariali o una distrazione di risorse. Il Sindaco ci aveva detto che avremmo scritto il Bilancio insieme, a quattro mani. Se queste sono le premesse, quell’invito si riduce ad una buona intenzione svanita nel nulla.

Purtroppo assistiamo da sei anni alla totale assenza di programmazione, pianificazione ed il rendiconto – fotocopia di quelli pregressi – non è nient’altro che una fotografia fedele di un preoccupante vuoto amministrativo. Ci chiediamo come facciano i colleghi del PD, di Forza Italia e della Signora Muzio ad essere gregari di questo clamoroso fallimento politico – amministrativo”.


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