TERRACINA – Una vita, o quasi, al servizio della propria comunità. Perché essere in politica significa proprio a questo, mettersi al servizio degli altri. Una lezione che Gianluca Corradini conosce bene.

Imprenditore nel settore turistico-alberghiero a Terracina, è referente della direzione provinciale della Lega di Latina, anzi: “Faccio parte del direttivo provinciale della Lega – precisa – con delega agli enti locali, e per questo devo ringraziare Claudio Durigon”.

Per qualche tempo, però, non ha avuto incarichi politici: “La passione per questa vera missione non passa. Sentirsi dire da un cittadino “grazie Gianluca” è qualcosa che va oltre. Molto più di ricevere un incarico che magari ti piove dall’alto”.

Nell’ultima esperienza fatta al governo di Terracina, ha voluto fare un passo indietro rispetto alla proposta politica dell’ex sindaco Nicola Procaccini.

Sento di avere una forte passione per questa città. Una passione che mi ha portato e mi porta ad osservare che questo popolo meraviglioso ed operoso merita una politica migliore”.

La Terracina che io immagino è molto diversa da quella attuale. La storia di questa città parte dalla Roma antica, cosa che ci deve riempire di orgoglio. Sono convinto che negli ultimi 60 anni abbiamo tradito quella spinta ideale. Da qui passa l’Appia, la ‘regina viarum’, la più importante delle arterie romane. Già nei primi anni dell’era cristiana, i terracinesi avevano l’acqua in casa. Oggi, invece, cittadini di Santo Stefano e Camposoriano devono lavarsi con quella delle bottiglie acquistate al supermercato… Qui c’erano terme, ville e stazioni di posta per il cambio dei cavalli, mentre oggi la stazione ferroviaria è praticamente abbandonata. Avevamo il porto Traineo che abbiamo soffocato con case le popolari anziché valorizzarlo. C’era un porto per i passeggeri ed i pescatori, e oggi? Coloro che sbarcano dalle isola non hanno nemmeno un bagno mentre i pescatori sono prigionieri dentro un porto dal quale non possono uscire per via della sabbia. Come vediamo, quindi, il confronto col passato è impietoso. Un passato tradito, cosa che mi provoca una profonda tristezza”.

Una visione totalmente diversa, quindi, rispetto a quella di coloro che solo di recente hanno governato la città.

Nutro un grande rispetto per chi ha governato sinora. Ma io, come la Lega, ovvero il partito in cui milito, abbiamo un’altra visione. La città ha risorse ambientali ed umane di grande rilievo, risorse che la politica di questo secolo, ma anche quella del secolo scorso, non ha sfruttato”.

Quindi? “A Terracina c’è un microclima unico. I romani venivano qui prima di andare ad oziare a Capua. Abbiamo un mare meraviglioso, un paesaggio collinare unico. Prodotti gastronomici di altissimo livello, dalle olive all’uva; poi il famoso moscato di Terracina, e i prodotti dell’allevamento. Senza dimenticare i prodotti dell’agricoltura, dalle zucchine alla fragola favetta. Naturalmente anche il pesce. Una ricchezza immensa, gestita da persone altrettanto speciali che hanno bisogno di spazi per le loro attività, di parcheggi, di strade buone, di servizi adeguati”.

E questo come si realizza. “Prima di tutto bisogna rendere efficiente la macchina amministrativa. In secondo luogo, si spera almeno, di poter fare affidamento su una filiera di governo adeguata che, come tutti ci auguriamo, possa venire fuori tanto dalle prossime elezioni politiche, quanto dalle regionali. Una occasione per avere risorse a sufficienza per fare di Terracina quella città meravigliosa che tutti vogliamo, attraverso investimenti strutturali importanti, primo tra tutti quello per la mobilità. Terracina deve diventare il ‘capoluogo’ della parte centrale della provincia”.

Una visione speciale che però, come insegna la democrazia, non si può realizzare da soli, purtroppo. “Alle alleanze penseremo a tempo debito. L’obiettivo sono le prossime elezioni politiche, dove la Lega dovrà dimostrare di avere il giusto consenso per una proposta politica nuova per Terracina. Poi siamo pronti a confrontarci con tutti coloro che condividono la nostra visione”.

Per quanto riguarda, invece, l’accusa mossa alla Lega non aver fatto opposizione all’amministrazione Tintari Corradini ha alcune cose da precisare: “Abbiamo presentato con i nostri consiglieri decine di interrogazioni, interpellanze e mozioni. Ci siamo battuti per le spiagge libere, per l’azienda speciale di cui non condividiamo la gestione. Abbiamo interrogato per le strade malmesse, per il ponte del Sisto, per l’acqua nelle zone collinari, la pulizia delle caditoie stradali. Abbiamo persino suggerito la cabina di regia sul PNRR. Solo che c’è voluto il commissario prefettizio per cominciare a parlarne. Abbiamo criticato l’inattività dell’amministrazione durante l’emergenza Covid. Abbiamo invitato, infine, la sindaca a dimettersi di fronte al grande stallo amministrativo che si è registrato. Se poi l’accusa è di non aver denunciato alla Procura della Repubblica fatti penalmente rilevanti, devo dire che non è nel nostro dna fare politica con le carte da bollo ma, piuttosto, con le idee e le proposte”.

Così Gianluca Corradini, referente della direzione provinciale della Lega di Latina, in una nota.


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