“Tornatene al tuo paese, n****”: offese razziste al giovane nigeriano in piazza del mercato

La vittima è un ragazzo nigeriano, aggredito verbalmente da padre e figlia livornesi tra sputi, minacce ed insulti razzisti

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LIVORNO- Insulti, sputi e frasi razziste; questo il trattamento che due livornesi hanno riservato a John, un ragazzo nigeriano di Collesalvetti, nella mattinata di lunedì 22 febbraio in via del Cardinale, proprio di fronte a Gagarin nella zona del mercato. I commercianti della piazza, che conoscono bene il ragazzo, hanno raccontato di come, lì tra via Buontalenti e Piazza Cavallotti, dove ogni giorno John si impegna a tenere pulite le strutture ed a strappare un sorriso ai passanti, sia sempre stato benvoluto da tutti, sempre sorridente e mai insistente con chi, non gradendo la sua presenza, semplicemente lo allontana. La scorsa mattina però le cose sono andate diversamente, e due livornesi, padre e figlia di circa 70 e 50 anni, hanno prima iniziato a sputargli addosso, senza alcun rispetto delle norme anti-Covid, per poi insultarlo con frasi razziste chiedendogli di tornare “al suo paese”. Neanche i commercianti che sono intervenuti a difesa del ragazzo sono stati risparmiati da offese di ogni genere, e come ha raccontato uno di questi, Luca Pavolini, la donna ed il padre sono addirittura arrivati ad accusare il ragazzo di averli minacciati con un bastone, quando non aveva altro in mano se non un tubo di cartone. “John è un ragazzino”, aggiunge poi Pavolini, “l’ho visto veramente molto agitato, stava tremando…” e ricorda che già in altre occasioni il settantenne aveva creato trambusto in mercato; quanto avvenuto ieri però, al grido di “comunisti, prendetevelo a casa vostra” e delle più becere offese razziste, è stato per tutti un comportamento imperdonabile. Alla fine, prima che la situazione degenerasse, l’uomo è stato allontanato dai commercianti, ma John può solo sperare di tornare nella sua piazza Cavallotti senza che un episodio simile si ripeta ancora.


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