SERMONETA-Stasera, concerto finale per il Festival Pontino di Musica al Castello Caetani di Sermoneta.

L’avvio del progetto triennale sulle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven e una breve prima assoluta di Luis de Pablo, affidati a Francesco D’Orazio e Giampaolo Nuti

Al violinista Francesco D’Orazio e al pianista Giampaolo Nuti spetta la chiusura della 57esima edizione del Festival Pontino di Musica stasera alle ore 21:00 nella Piazza d’Armi del Castello Caetani di Sermoneta. Il concerto segna anche l’avvio del progetto triennale sull’integrale della Sonate per violino e pianoforte di Beethoven che sarebbe dovuto partire nel 2020 in occasione del 250 anni della nascita del musicista di Bonn e che per l’emergenza Covid è stato posticipato all’edizione del 2021 del Festival. Delle dieci sonate che Beethoven dedicò al violino e pianoforte, composte nell’arco di trent’anni fra il 1783 e il 1812 e che ripercorrono l’evolversi del suo stile compositivo, ne ascolteremo in quest’occasione tre. La Sonata in re maggiore op. 12 n. 1 venne composta fra il 1797 e il 1798, dedicata ad Antonio Salieri, mentre è di tre anni successiva la Sonata fa maggiore op. 24 “Primavera” dedicata all’amico e mecenate austriaco Moritz von Fries. Chiude la serata la Sonata in do minore op. 30 n. 2 composta insieme alle altre due che compongono l’op. 30 nel 1802 con dedica ad Alessandro I di Russia.

Ad impreziosire il concerto la prima esecuzione assoluta di una breve pagina per viola sola, eseguita sempre da Francesco D’Orazio per l’occasione nella veste di violista. Si tratta della Fantasia interrotta per viola sola di Luis de Pablo, composta nel 1994 per celebrare il 90° compleanno del suo amico Goffredo Petrassi e ancora mai eseguita in concerto. Musicista che spazia con disinvoltura fra classico e contemporaneo, d’Orazio è anche uno degli interpreti prediletti da de Pablo per l’esecuzione della sua musica. Ne sono una riprova le dediche a d’Orazio di Encore per violino solo e Per violino, che lo stesso musicista ha eseguito in prima assoluta a Sermoneta, per il Festival Pontino, rispettivamente nel 2018 e 2011.

Sermoneta, Castello Caetani ore 21:00

Francesco D’Orazio, violino
Giampaolo Nuti, pianoforte

Ciclo dell’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven

Primo concerto

  1. van Beethoven      Sonata per violino e pianoforte in re maggiore op. 12 n. 1

Sonata per violino e pianoforte in fa maggiore op. 24 “Primavera”

Luis de Pablo            Fantasia interrotta per viola sola**
L. van Beethoven      Sonata per violino e pianoforte in do minore op. 30 n. 2

**prima esecuzione assoluta

FRANCESCO D’ORAZIO nato a Bari, si è diplomato in violino e viola sotto la guida del padre, perfezionandosi con Dénes Zsigmondy presso il Mozarteum di Salisburgo e Yair Kless presso l’Accademia Rubin di Tel Aviv. Si è laureato in Lettere con una tesi in Storia della Musica sul compositore Virgilio Mortari. Ha tenuto concerti con la BBC Symphony Orchestra,la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i Berliner Symphoniker, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra Sinfonica Nazionale d’Ile de France, l’Orchestra Filarmonica di Città del Messico, la Regionale Toscana, la Saarlandischer Rundfunk, l’Orchestra Filarmonica di Shangai, l’Orchestra Filarmonica di Nagoya, l’Academia Montis Regalis, l’Accademia Bizantina, l’Ensemble Orchestral Contemporain di Lione, l’Ensemble Court-Circuite di Parigi, diretto, tra gli altri, da Lorin Maazel, Sakari Oramo, Hubert Soudant, Pascal Rophé, Hansjörg Schellenberger, Luciano Berio e Arturo Tamayo. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica antica eseguita con strumenti originali alla musica classica, romantica e contemporanea. Tra i numerosi compositori che hanno scritto per lui lavori per violino e orchestra figurano Ivan Fedele, Terry Riley, Brett Dean, Fabio Vacchi, Michele dall’Ongaro, Michael Nyman, Vito Palumbo, Marcello Panni. Luis de Pablo gli ha dedicato il suo ultimo brano violinistico Per Violino. Di particolare rilievo è stata la sua lunga collaborazione con Luciano Berio del quale ha eseguito Divertimento per trio d’archi in prima mondiale al Festival di Strasburgo, e inoltre Sequenza VIII al Festival di Salisburgo e Corale per violino e orchestra alla Cité de la Musique a Parigi e all’Auditorium Nacional de Musica di Madrid diretto dall’autore. Ha suonato in tutta Europa, Nord e Sud America, Messico, Australia, Cina e Giappone ed effettuato registrazioni discografiche per Decca, Naive, Hyperion, Stradivarius e Amadeus. È stato ospite di prestigiose istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, la Philharmonie di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Royal Albert Hall, Centre de Musique Baroque de Versailles, South Bank Centre di Londra, Columbia University di New York, e i Festival Proms di Londra, Cervantino in Messico, MiTo, Présences di Radio France, Ravello, Istanbul, Settimana Musicale Senese, Montpellier, Ravenna, Postdam, Salisburgo, Stresa e Tanglewood. Francesco D’Orazio è stato insignito del XXIX Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana quale “Miglior Solista”, unico violinista italiano a ricevere questo prestigioso riconoscimento dopo Salvatore Accardo nel 1985.

GIAMPAOLO NUTI nato a Firenze, dove ha compiuto gli studi pianistici sotto la guida di Antonio Bacchelli; successivamente ha studiato con Franco Scala ad Imola ed ha seguito corsi di perfezionamento in Italia e all’estero, sia di pianoforte che di musica da camera. Ha compiuto inoltre studi di clavicembalo – diplomandosi col massimo dei voti e lode – musica elettronica e direzione d’orchestra. Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali, ha tenuto concerti in Austria, Germania, Irlanda, Svezia, Slovenia, Stati Uniti, Canada, Perù, Colombia e Messico, nonché nei maggiori centri italiani, dove suona regolarmente in importanti stagioni e festival concertistici sia come pianista che come cembalista. Ha suonato con l’Orchestra da Camera Fiorentina, la Filarmonica Marchigiana, la Giovanile di Genova, la Camerata Marciana, la Sinfonica di Lecce, con la NRO al Festival di Breckenridge, Colorado, e con la OFUNAM a Città del Messico, in diretta televisiva. Ha preso parte al prestigioso Tuscan Sun Festival al Teatro della Pergola di Firenze. La sua discografia, per Stradivarius, Decca e Brilliant, comprende alcune importanti integrali, recensite e premiate dalle riviste specializzate europee. Nel 2010, centenario della nascita di Samuel Barber, Stradivarius ha pubblicato la sua esecuzione del Concerto per pianoforte, con Daniel Kawka e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, disco accolto con grande attenzione dalla critica specializzata, prima incisione europea; mentre l’ultimo CD, ancora per Stradivarius e dedicato alla produzione pianistica di Barber, comprende molte prime incisioni assolute. E’ attualmente docente di pianoforte al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Tiene regolarmente masterclass e corsi annuali per varie associazioni ed accademie italiane; è stato docente per la Showa University di Tokyo, la Escuela Nacional de Musica di Città del Messico e il Conservatorio Nacional de Musica de Bogotà. Il suo eclettico repertorio solistico riserva una particolare attenzione per le trascrizioni d’autore, il contemporaneo e le composizioni meno eseguite.

Biglietti:  € 20 intero – € 15 ridotto

Previste riduzioni per i possessori di Youth Card. Per ulteriori riduzioni seguire aggiornamenti sul sito della Fondazione. La direzione del Campus si riserva il diritto di apportare modifiche al programma del Festival per cause di forza maggiore.

 Il 57° Festival Pontino è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo


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