Violenza di genere: con il Protocollo Zeus arriva l’ammonimento per il maltrattante

L'ammonimento è un atto amministrativo della durata di tre anni

91

LIVORNO – Tutto può iniziare con il danneggiamento dell’auto della vittima o con un altro evento similare e sfociare nella violenza di genere contro le vittime donne. Il Protocollo Zeus firmato ieri dal sindaco di Livorno Luca Salvetti, dal questore Maria Rita Giuseppina Stellino, dalla direttrice Asl Cinzia Porrà e dal vicepresidente dell’associazione Lui Aps Gabriele Lessi vuole dare una risposta diversa alla presa in carico della vittima femminile per porre l’attenzione sul maschio maltrattante attraverso lo strumento legale dell’ ammonimento, un provvedimento della durati di tre anni non rivedibile se non dopo il compimento di un percorso di recupero, rieducazione e riabilitazione certificato, messo in atto da centri specializzati che mirano a un cambiamento profondo nel maltrattante e alla prevenzione della recidiva nei casi di violenza domestica, stalking o peggio.

“Le vittime sono le donne ma non solo, spesso a pagare le conseguenze sono anche i bambini – dichiara Salvetti – i dati ci propongono Livorno come una situazione non preoccupante per quanto avviene in strada ma per quanto avviene tra le quattro mura domestiche sì. Un vecchio allarme nato decenni fa e rimasto in funzione che ci ha portato a redigere questo protocollo di cui sono particolarmente soddisfatto e pone ancora una volta Livorno all’avanguardia su queste tematiche”. “Attraverso l’Associazione Randi e Ippogrifo offriamo servizi territoriali competenti – aggiunge la vice sindaca Libera Camici – le donne non sono sole e questo protocollo è un passo avanti concreto con lo strumento innovativo dell’ammonimento teso a prevenire l’escalation e rimuovere i comportamenti che portano alla violenza”. “Una sorta di cartellino giallo, come lo chiamano a Roma dove è già in funzione. Con questo provvedimento amministrativo possiamo parlare direttamente con l’autore dello stalking che può essere denunciato con un’istanza nei casi di atti persecutori e con un intervento diretto nei casi di violenza domestica”. “Seguire le iniziative già in atto nella nostra realtà – interviene la direttrice Asl Porrà – con strumenti e percorsi finalizzati al concetto di prevenzione e sensibilizzazione dalle scuole alla salute mentale infanzia, adolescenza e dipendenze, nell’ottica del rispetto dell’altro e della valutazione del maltrattante. Mentre per la presa in carico della vittima donna restano attive le altre reti come il Codice Rosa e gli altri strumenti”. “Cambiare il paradigma e prendere in carico gli autori di maltrattamento attraverso l’interfaccia con i “colleghi” maschi”. “Questo protocollo – chiude Salvetti – è un elemento qualificante in un ambito al quale non abbiamo mai deciso di togliere risorse dal fronte del sociale e per cui manteniamo alta l’attenzione e la preoccupazione. Mi preme ancora una volta sottolineare la grande manifestazione dei livornesi del 22 novembre scorso per Non una di meno”.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.