Concorso ASL “C’erano i telefonini e alcuni concorrenti erano parenti dei vigilanti e sono stati aiutati “

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condizioni disumane

Un concorso davvero molto particolare quello dell’ASL che si era svolto a Latina e poi annullato dal nuovo direttore generale e finito con 3 arresti. Una candida bocciata ha testimoniato nell’ultima udienza davanti ai giudici del tribunale  . La concorrente che non ha superato l’esame oltre a  presentare un ricorso al Tar si è anche costituita parte civile nel processo a carico dell’ex segretario provinciale del Partito Democratico Claudio Moscardelli, dell’ex dirigente dell’azienda sanitaria, Claudio Rainone e del funzionario, Mario Graziano Esposito, imputati a vario titolo di corruzione, falso e rivelazione di segreto d’ufficio.

La concorrente esclusa,  assistita dall’avvocato Giuio Mastrobattista, nel ricostruire le modalità del concorso ha sottolineato come alcuni addetti alla vigilanza fossero palesemente incompatibili perchè legati da vincoli di parentela di vario genere con i candidati. Nonostante questo hanno accompagnato i familiari in aula e andando a verificare l’esito delle prove è risultato che quattro candidati legati da parentela avevano superato l’esame. Una palese violazione delle norme anche l’aver consentito a qualcuno di utilizzare il cellulare con sé durante la prova scritta.

Prossima udienza il 23 marzo.


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