LATINA – E’ approdata questa mattina in udienza preliminare l’inchiesta denominata ‘Farmaco viaggiante’ condotta dai carabinieri del Nas che a marzo 2021 aveva portato all’emissione di 22 misure di custodia cautelare per traffico internazionale di farmaci di illecita provenienza. All’epoca cinque persone erano finite in carcere, cinque ai domiciliari e otto avevano ricevuto l’obbligo di firma per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di farmaci, falso, ricettazione e truffa ai danni del sistema sanitario nazionale. I medicinali confiscati erano destinati in particolare alle cure per il Parkinson e l’epilessia.
L’organizzazione criminale, con sede a Sant’Antimo in provincia di Napoli, era formata da persone in gran parte con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio che si facevano fare false ricette mediche con l’utilizzo di bollettari oggetto di furto presso strutture mediche e altri studi sparsi nel Lazio, Toscana e Lombardia, per acquistare indebitamente farmaci costosi a carico del servizio sanitario nazionale.
Oggi l’udienza davanti al gup del Tribunale di Latina Giuseppe Cario per i 22 indagati: otto di loro hanno chiesto di patteggiare la pena, altri di essere giudicati con il rito abbreviato così il giudice ha rinviato all’udienza del 9 maggio prossimo per la fase dibattimentale e la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio per coloro che invece hanno scelto il rito ordinario. Sono ben 177 i capi di imputazione contestati.
In aula c’erano anche i legali di tre diverse Asl della Toscana e quelli della Regione che hanno chiesto di costituirsi parte civile.
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