Coletta replica punto per punto all’interrogazione di Gasparri: “Offesi noi e la città”

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LATINA – Nei giorni scorsi c’è stata un’interrogazione parlamentare fatta dal Vice Presidente del Senato e rivolta al Ministro degli Interni in merito ad una presunta opacità dell’operato dell’attuale Amministrazione comunale.
Di quel documento non possiamo fare a meno di evidenziare che in larga parte è composto da termini
come avrebbe, sembrerebbe, presunto, verrebbe, risulterebbe, andrebbe, opererebbe…
Da cittadino, anzi da primo cittadino che rappresenta una comunità, mi sento offeso per il senso, il
contenuto ed il metodo usato per questa interrogazione. Si è attivata la “macchina del fango”. Quella
usata dal “sistema della malapolitica” per autodifendersi attraverso dichiarazioni insinuanti e prive di fondamento.
Questa amministrazione ha fatto della legalità e della trasparenza (che concorre alla realizzazione
della prima come condizione necessaria) due dei suoi pilastri fondamentali e non ha alcun problema a
fornire al Ministro, al Senatore in questione e a qualsiasi cittadino, chiarimenti, spiegazioni e
informazioni.
E lo farà perché ha la schiena dritta e la coscienza pulita.
Sarò lieto di accogliere le domande che il Ministro vorrà pormi per avere le delucidazioni che riterrà
opportune. Sarà mia cura presentare, nello stesso tempo, alcune “domande” per aiutare questa
amministrazione a fare chiarezza su tante zone d’ombra, in alcuni casi buie, legate a situazioni
pregresse. Su alcune di queste immagino il Senatore non avrà difficoltà a rispondere, dato che le forze
politiche coinvolte erano molto vicine al suo schieramento.
Questo è il mio, il nostro modo di fare politica e ad esso io rispondo: rispondo allo Stato Italiano, a
tutte le istituzioni democratiche che lo rappresentano e alle cittadine e ai cittadini che
democraticamente mi hanno eletto. Fornirò le informazioni necessarie a comprendere fatti e
circostanze: è questa pratica che dà corpo e vita a quello che noi chiamiamo trasparenza.
Tre sono i concetti di cui si parlerà oggi: la macchina del fango, l’amnesia e la libertà attraverso la
legalità.

La macchina del fango
Cito Roberto Saviano: “Qualunque sia il tuo stile di vita, qualunque sia il tuo lavoro, qualunque sia il tuo pensiero, se ti poni contro certi poteri questi risponderanno sempre con un’unica strategia:
delegittimare”.
Infatti, si tratta di episodi non accaduti, di letture frutto di retropensieri che appartengono al sistema della malapolitica, lontano dall’attuale amministrazione. Utilizzare le interrogazioni parlamentari a scopo intimidatorio è prassi ed è il segno di come i centri nevralgici del sistema che stiamo cambiando siano stati smontati.
L’amnesia
Qui faccio anche appello alla mia competenza di medico.
Ci sono amnesie frutto di una patologia organica acuta o cronica, ci sono amnesie apparenti, quelle di
chi fa finta di non ricordare e ci sono amnesie che sono frutto di una rimozione psicologica.
Indipendentemente dal tipo di amnesia, ci si è improvvisamente dimenticati di tutto lo scempio che è
stato compiuto nei riguardi di questa città e di questa umiliata comunità negli ultimi 15 anni. Proviamo a ricordarlo perché la comunità che rappresento non dimentica e conosce benissimo i danni che ha subìto e che hanno portato in molti casi all’infiltrazione della criminalità organizzata dentro al palazzo.
È il famoso rosario che ogni tanto recitiamo: contratto della Metro, SLM, Terme, contratto concessione
Piscina, contratto concessione Cimitero, la discarica di Montello, la vicenda del Prefetto Frattasi,
l’interrogazione parlamentare ad evidente scopo intimidatorio nei riguardi del questore De Matteis, a
firma dell’on. Maietta e poi disconosciuta da Maietta stesso (sarà un caso analogo?), lo spregiudicato
uso degli strumenti urbanistici che ha visto le condanne dell’ex consigliere comunale Vincenzo
Malvaso ad un anno e otto mesi e dell’ex assessore urbanistica Giuseppe Di Rubbo per i reati di
abuso di ufficio e violazione delle norme urbanistiche.
Per anni ci sono stati silenzio ed omertà. Si parla sempre del passato? Si parla delle enormi
responsabilità politiche ed amministrative che ora condizionano pesantemente le scelte presenti e
future di questa città.
E aggiungo i milioni di debiti fuori bilancio. Chi paga tutto questo?
Ora la comunità è consapevole e ha scelto di cambiare. Sa che questa Amministrazione sta
compiendo grandi sforzi per ricondurre la nostra città sulla strada della legalità. Prova ne siano i
riconoscimenti a livello nazionale che stiamo ricevendo. Latina è ora vista come la città della legalità, la città del cambiamento.
La libertà attraverso la legalità
Sarà chiarito dai miei collaboratori in virtù della trasparenza che rappresenta il vero e proprio modus
operandi dell’Amministrazione. Questa strada la percorreremo insieme ai cittadini e alle Istituzioni che mi sento di ringraziare per quanto hanno fatto finora e per quanto faranno per la tutela della sicurezza e della legalità del nostro territorio.

1 . Dimissioni Costanzo
“…a quanto risulta all’interrogante lo scorso 20/07/2017, motivando le sue dimissioni dalla Giunta, l’assessore al personale, dr. Antonio Costanzo, avrebbe parlato espressamente di mancata attenzione ai valori di trasparenza, legalità, partecipazione e cambiamento, con i quali la lista si era presentata alle elezioni”
L’illazione non risponde alla realtà amministrativa dei fatti e dei documenti amministrativi.
Vedi lettera di dimissioni. (All.to 1)
2 . Incompatibilità
“sarebbe emersa a giudizio dell’interrogante evidente l’incompatibilità per un membro della Giunta, il cui coniuge opererebbe nello stesso delicato settore oggetto della sua delega”
Nessun assessore o assessora rientra in alcune delle fattispecie previste dalla normativa vigente in materia di ineleggibilità, incandidabilità e incompatibilità. I riferimenti legislativi sono i seguenti:
D.lgs 235/2012 (disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche di governo, anche a livello locale, conseguenti a sentenze definitive di condanna)
D.lgs 267/2000 (TU sull’Ordinamento degli EE.LL che al suo interno affronta anche la materia della
ineleggibilità e incompatibilità),
D.lgs 39/2013 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico).
Non è dato sapere a quale tra gli assessori e le assessore il Vice Presidente del Senato faccia riferimento, ma poiché in alcuni articoli di stampa si è fatto comunque esplicito riferimento all’assessora Ciccarelli si ritiene opportuno precisare che anche quest’ultima (né tantomeno il coniuge) si trova in alcuna condizione di incompatibilità.
3 . Diniego accesso agli atti
“…pesante clima di opacità amministrativa esplicitato anche dal presunto diniego all’accesso agli atti per quel che riguarda le richieste di consiglieri comunali di opposizione, ovvero il tentativo di non fornire i documenti richiesti da parte del segretario generale, adducendo regolamenti e norme non applicabili ai consiglieri stessi.
Alcun diniego è stato mai opposto ai consiglieri comunali su richieste di accesso agli atti.
4 . Modifica delibera in giunta
“…in questi mesi, all’interno dell’amministrazione comunale di Latina, come da notizie in possesso
dell’interrogante, si sarebbe assistito ad una preoccupante prassi di modifica delle proposte di delibera da presentare alla Giunta effettuata dal nuovo segretario generale e responsabile dell’anticorruzione”
Non trattasi di “prassi preoccupante” ma anzi di regola di sana amministrazione.
Ricordiamo l’iter di approvazione delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio Comunale:
La proposta di delibera viene elaborata dal Dirigente su indirizzo dell’assessore di riferimento e, corredata da pareri tecnici prescritti dalla legge, viene trasmessa alla Segreteria Generale per i dovuti controlli istruttori.

La Segreteria Generale nell’ambito di tali controlli, laddove ravvisi incompletezze o illegittimità, ha il dovere di segnalarle al Dirigente proponente per le dovute correzioni.
Tale attività del Segretario Comunale deriva da norme di legge e di Statuto (art.45 comma 2) a norma del quale il Segretario Comunale ha, tra l’altro “ la responsabilità dell’istruttoria delle deliberazioni”.
In caso contrario il ruolo di controllo del segretario perderebbe qualunque significato e la delibera adottata dalla
Giunta degraderebbe a mera ratifica del contenuto dirigenziale.
5 . Modifica senza parere regolarità tecnica Delibera nr. 244 del 4 novembre 2016
“…a quanto risulta all’interrogante, le proposte sarebbero state modificate senza l’acquisizione del parere di regolarità tecnica espresso dal dirigente competente (si veda ad esempio la delibera n.244 del 4 novembre 2016) e non verrebbe di fatto fornita una motivazione completa ed adeguata da parte della Giunta, così come previsto invece dal comma IV dell’art.49 del D.Lgs. 267/2000, alla modifica nel testo della deliberazione, rendendo così l’atto illegittimo”.
Premesso quanto già evidenziato in risposta al punto 4 circa il corretto iter di approvazione delle delibere, il caso esemplifica l’ipotesi nella quale, vista l’urgenza, la delibera sia stata corretta direttamente in Giunta in quanto la proposta di delibera pervenuta presentava aspetti di illegittimità.
Su tale premessa la Giunta ha apportato, con l’adeguata motivazione prevista al comma 4 dell’art.49 D.LGS 267/2000 (ove la Giunta o il Consiglio non intendano conformarsi ai pareri di cui al presente articolo, devono darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione) con la seguente motivazione: “Sentito il segretario, e ritenuto apportare le seguenti modifiche al fine di distinguere fra le competenze della Giunta e le competenze gestionali, nel rispetto, inoltre, del codice degli appalti, ed in particolare degli artt n.139 e n.50 del D.LGS n. 50/2016”. (All.to 2)
6 . Delibere senza firma del funzionario responsabile
“…risulterebbe ancora che alcune delibere sarebbero state licenziate dalla Giunta senza la firma del funzionario responsabile”.
Nessuna norma di legge o di regolamento prevede la firma del funzionario responsabile sulla delibera.
7 . Spostamento dirigenti
“…risulta all’interrogante che all’interno dell’Amministrazione Comunale di Latina si sarebbe provveduto allo spostamento di ruolo del personale Dirigente che si è rifiutato di firmare atti in difformità da quelli pervenuti in Giunta, o peggio si sono rifiutati di modificare gli atti successivamente all’approvazione da parte della Giunta”.
L’ipotesi non risponde alla realtà amministrativa dei fatti e dei documenti. Le revisione della macrostruttura è il momento che la legge prevede per la diversa articolazione dei servizi e delle allocazioni dei dirigenti in linea con le funzioni individuate. L’Amministrazione ha apportato modifiche alla Macrostruttura nei mesi di novembre 2016 e agosto 2017, in funzione di successive e graduali rimodulazioni dei servizi dell’ente e, in occasione di tali rimodulazioni, sono stati riassegnati i compiti dirigenziali tenuto conto dei curricula e della rotazione prevista dalla normativa anticorruzione.
8 . Rientro Doria a Ministero di provenienza
“…risulta altresì che il Dirigente del Suap e del settore trasporti, dottor Aldo Doria, sarebbe stato costretto al trasferimento, reo di aver risposto ad un interpello interno per l’incarico sulle sponsorizzazioni comunali che la giunta Coletta aveva in animo di affidare invece ad una professionalità esterna. L’illazione non risponde alla realtà amministrativa dei fatti e dei documenti. In sede di Conferenza dei Dirigenti, essendo stata condivisa tra tutti i presenti la necessità di un incarico esterno per questa materia, il Consiglio Comunale ha approvato il Piano degli incarichi esterni prevedendo l’incarico in esame. Successivamente il dr. Doria, assente alla suddetta Conferenza, ha proposto la propria candidatura a svolgere l’incarico. Candidatura peraltro accettata dall’Ente. Il dr. Doria, poi, ha risposto anche ad altro interpello pervenuto dal Ministero di provenienza, che ha accettato la sua candidatura, ed è pertanto rientrato al Ministero di provenienza.
L’incarico sulle sponsorizzazioni comunali, peraltro, ad oggi non è stato ancora assegnato.
9. Esposizione ad esposti e segnalazioni dei dipendenti
“…tale comportamento espone a parere dell’interrogante l’amministrazione a conseguenze di esposti e
segnalazioni da parte dei dipendenti all’autorità giudiziaria, come già avvenuto in alcuni casi”.
Per tali fattispecie attualmente non si è a conoscenza di esposti e segnalazioni all’autorità giudiziaria riconducibili all’attività dell’attuale amministrazione che, viceversa, ha ereditato dalle precedenti il carico di contenziosi derivanti da esposti di dipendenti ancora in via di definizione.
10. Gestione poco limpida concorsi dirigenziali
“…a parere dell’interrogante andrebbe attenzionata anche la gestione poco limpida dei concorsi dirigenziali e delle gare d’appalto per beni e servizi in alcuni settori e lo spacchettamento sotto soglia di alcuni servizi, così come riportato da varie denunce dei gruppi di opposizione sulla stampa locale”.
Con delibera 286/2016 del 15/11/2016 è stato modificato da questa Amministrazione il criterio di individuazione dei commissari selezionatori dei candidati per l’affidamento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato, prevedendo una procedura trasparente e monitorata, diversamente da quanto avveniva in passato. In particolare, nelle determine di composizione delle commissioni viene sempre data evidenza dell’iter di nomina dei commissari (ad esempio la Determina n. 107/2017 del 26/01/2017 relativa alla selezione della Commissione per la nomina dei dirigenti Urbanistica e Lavori Pubblici e la Determina n.1109 del 04/07/2017 per quella relativa alla Commissione per la nomina del dirigente all’Ambiente).
Relativamente alle gare d’appalto espletate da questa Amministrazione nessuna illegittimità è stata segnalata, anzi le condotte sono risultate conformi alle interpretazioni ANAC. Inoltre, anticipando una normativa che sarà obbligatorio solo dal 2018, l’Amministrazione ha adottato con delibera di Giunta del 29/8/2017 il “Programma biennale acquisizione beni e servizi” individuando specificamente le gare da espletare nel prossimo biennio e stanziando la relativa copertura finanziaria. In tal modo relegando definitivamente al passato la pratica dello “spacchettamento”.
11. Assegnazione senza evidenza porto urbano quartiere Q4
“…risulta che le assegnazioni senza evidenza pubblica di spazi comunali come ad esempio l’orto urbano del quartiere Q4, sarebbero affidati a comitati non ancora legalmente costituiti, all’interno dei quali opererebbero consiglieri comunali o familiari di membri dello staff del Sindaco”.
In relazione all’orto urbano del quartiere Q4, è stato stipulato un protocollo d’Intesa con Latina Formazione e Lavoro per lo svolgimento di uno stage con gli alunni della scuola (Corso Operatore della Coltivazione in Serra).
Il corso si è svolto nell’anno scolastico 2016/2017 consentendo il recupero di un sito già qualificato orto urbano ma di fatto abbandonato al degrado. Al termine dell’anno scolastico gli abitanti del quartiere hanno spontaneamente provveduto alla minima manutenzione del sito al solo scopo di non vanificare quanto realizzato dagli alunni.
12. Nomine opache Cda (soggetti attenzionati dalla magistratura)
“…le nomine a giudizio dell’interrogante opache effettuate per il consiglio di Amministrazione e la presidenza della nuova Azienda Speciale dei Rifiuti, vedrebbero al presenza di soggetti già attenzionati dalla magistratura.
Dando attuazione ad un obbligo di Legge risalente al 2000, questa Amministrazione, dopo 16 anni di attesa, ha dotato il Comune di Latina di un Regolamento contenente i criteri di nomina dei rappresentanti del Comune presso Enti e Aziende (Delibera di Consiglio n.54/2016) .
Tali criteri sono stati adottati in tutti i casi di nomina di rappresentanti, compresa la nomina dei membri del CdA dell’azienda Speciale Rifiuti ABC.
Si precisa che tutti i componenti hanno sottoscritto le prescritte dichiarazioni circa l’insussistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità nonché di carichi giudiziari pendenti.
13. Urbanistica: condotte nei confronti delle medesime situazioni che hanno prodotto provvedimenti
divergenti, situazioni di rischio risarcimento danni.
“…risulterebbero diverse condotte nel settore dell’urbanistica, adottate dopo l’annullamento dei piani
particolareggiati, nei confronti di medesime situazioni, che hanno prodotto provvedimenti divergenti, che mettono il Comune in situazione di rischio riguardo a futuri risarcimenti”.
Non risultano che siano stati adottati comportamenti difformi in relazione a situazioni analoghe.
14. Comportamento parziale del presidente del consiglio
“…risulterebbero varie segnalazioni al prefetto da parte dell’opposizione che lamenterebbe un comportamento
parziale da parte del Presidente del Consiglio Comunale”.
È evidente la professionalità e l’imparzialità del Presidente del Consiglio che si è sempre mosso nel rispetto dei regolamenti e delle procedure.
Attività del Comune sul tema della Legalità
Svolgimento di funzione in materia di controlli di regolarità amministrativa
Tutta l’attività amministrativa viene costantemente controllata sotto il profilo di legittimità. Tutte le delibere sono oggetto di controllo istruttorio da parte del Segretario Generale. Vengono inoltre controllati provvedimenti amministrativi estratti a campione: dall’insediamento ad oggi sono stati controllati n.411 atti tra determine, contratti ed atti amministrativi vari, originando, ove necessario, rilievi e direttive finalizzate alla garanzia di un percorso legale e trasparente.
L’attività amministrativa è stata regolamentata in modo puntuale.
E’ uso di questa Amministrazione che ogni azione sia guidata da regole chiare e condivise: infatti
dall’insediamento ad oggi sono stati approvati e aggiornati numerosi regolamenti.
Attività di prevenzione della corruzione e trasparenza
In data 9 febbraio 2017 con deliberazione n.46 è stato approvato il nuovo Piano di prevenzione della corruzione, un lavoro partecipato e condiviso anche dalla cittadinanza e dalla struttura comunale. Il Piano contempla i principi generali di prevenzione della Corruzione e, attraverso una mappatura specifica, controlla 191 processi a rischio corruttela, indicando le misure atte a prevenirli e gli indicatori di monitoraggio.
Nel Piano vengono regolamentati, in particolare, il conferimento e l’organizzazione degli incarichi, il conflitto d’interesse, la formazione delle Commissioni, la tutela del dipendente che effettui segnalazioni d’illecito, con uno sguardo non solo rivolto all’interno, ma che coinvolge sempre la città.
Grande cura è stata dedicata anche all’organizzazione della sicurezza dei flussi informativi e all’accesso civico.
E da ultimo, solo in termini di tempo, sono state prodotte tre importanti direttive di controllo sugli incarichi di RUP, sugli incarichi professionali e sugli affidamenti diretti, con allegate griglie di analisi utili alla gestione del processo e necessarie per un percorso di trasparenza e di rendicontazione interna ed esterna.
A maggio 2017 è stato aggiornato il Codice di Comportamento che, tra l’altro, ha completamente debellato la brutta prassi dei debiti fuori bilancio, prevedendo sanzioni disciplinari per dipendenti e funzionari che assumessero impegni economici per conto del Comune senza la copertura finanziaria. Si segnala che, subito dopo l’insediamento, è stata richiesta una due diligenze a tutti i Dirigenti, da cui è emerso che, per il solo Servizio Lavori Pubblici, erano stati contratti debiti fuori bilancio per € 16.918.686,00, oltre a svariati altri debiti per un ammontare complessivo non ancora esattamente quantificabile, ma sicuramente altissimo per la città.
Dall’insediamento di questa Amministrazione, non sono più stati contratti debiti fuori bilancio e per ogni acquisto è stata seguita la corretta procedura; viceversa, ne sono stati pagati molti del passato.
Nell’ottica di un’Amministrazione che fosse vera casa di vetro, si è costantemente monitorato, attraverso i propri Uffici, il portale Amministrazione Trasparente affinché fosse sempre più completo ed esaustivo.
In Amministrazione Trasparente si ha cura di pubblicare quanto più possibile. La trasparenza interna è stata promossa anche con continue Conferenze dei dirigenti, n.36, nelle quali venivano definiti gli assetti trasversali dell’organizzazione dell’Ente.
Formazione sulla legalità
Particolare attenzione, come da indicazioni ANAC, è stata posta all’attività di formazione del personale sui temi dell’etica e della legalità per incentivare il valore dell’azione preventiva, organizzando un percorso formativo sui temi del contrasto alla corruzione ed alle infiltrazioni mafiose, in collaborazione con l’Associazione “Avviso Pubblico” con la quale sono state effettuate n. 4 giornate di formazione.
Infine, di questa conferenza, ci preme condividere una riflessione con la città.
Le donne e gli uomini che hanno intrapreso questa esperienza, entrando in una dimensione di vita pubblica prima sconosciuta, sono stati spinti ad accettare la sfida dal desiderio di poter mettere a disposizione della città, che non esitammo a definire martoriata, le capacità e l’impegno delle precedenti esperienze professionali con l’auspicio che tali capacità e impegno riuscissero nell’intento.
Oggi la speranza è divenuta solida consapevolezza, il percorso è lungo e arduo ma indiscutibilmente e
irreversibilmente avviato. Prova ne sia la costruzione di un metodo organizzativo trasparente che ha interessato tutta la macchina amministrativa. Di tale risultato condividiamo il lavoro e attribuiamo il merito a quei dipendenti e dirigenti che ci affiancano con lealtà e spirito di collaborazione.
La prova di questa consapevolezza è anche negli attacchi politici generici, fuorvianti e spesso spudoratamente falsi che oggi, compatta, questa amministrazione respinge.


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