Questo risultato straordinario del Polo Trapianti Interaziendale POIT rappresenta un’importante pietra miliare nel campo della medicina e dei trapianti di fegato. Il centesimo trapianto di fegato del 2024 è un traguardo che testimonia l’eccellenza, la dedizione e la competenza del team diretto dal Professore Giuseppe Maria Ettorre.
Il continuo aumento del numero di trapianti eseguiti, partendo da una media di 35 interventi all’anno nel 2020 fino a raggiungere i 100 trapianti nel 2024, riflette non solo i progressi tecnologici e medici, ma anche la straordinaria sinergia tra diverse unità operative e la dedizione dei professionisti sanitari coinvolti.
Questo successo è reso possibile dalla collaborazione tra l’A.O. San Camillo Forlanini e l’INMI Spallanzani, che insieme hanno creato un punto di riferimento vitale per i pazienti del Centro-Sud. Il loro lavoro instancabile non solo ha migliorato le vite di molti pazienti, ma ha anche elevato il Lazio a una delle prime regioni italiane per donazioni di organi e tessuti.
L’approccio multidisciplinare, la rete di referral, e l’incremento dei potenziali donatori d’organo nella regione Lazio sono stati fattori cruciali in questo successo. L’attività del Centro Regionale Trapianti Lazio, diretta dal Dott. Mariano Feccia, è stata fondamentale per raggiungere questi risultati.
Inoltre, l’innovazione clinica del POIT, con nuove indicazioni oncologiche per il trapianto di fegato, ha aperto nuove possibilità per i pazienti affetti da gravi patologie epatiche. La dichiarazione del Prof. Giuseppe Ettorre mette in luce la forza della sinergia tra le diverse discipline mediche e l’importanza della generosità e della dedizione di tutta l’equipe.
Questo risultato è un esempio luminoso di come il lavoro di squadra, la passione e l’innovazione possano trasformare la vita dei pazienti e portare speranza a molti.
Il raggiungimento del centesimo trapianto di fegato da parte del Polo Trapianti Interaziendale POIT è un traguardo eccezionale che testimonia l’eccellenza del centro. Questo straordinario risultato proietta il dipartimento interaziendale diretto da Giuseppe Maria Ettorre tra i principali centri europei per il trapianto di fegato.
Dichiarazioni chiave:
Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio: “Il Polo Ospedaliero Interaziendale Trapianti si conferma un’eccellenza: nel 2024, infatti, sono stati realizzati 100 trapianti di fegato, rendendo il Polo San Camillo-Spallanzani un punto di riferimento importante per il Centro-Sud. Desidero ringraziare tutti i professionisti sanitari che hanno reso possibile questo risultato e Mariano Feccia del nostro Centro Regionale Trapianti. Il Lazio si conferma tra le prime regioni italiane per donazioni di organi e tessuti. Continueremo a lavorare perché la cultura della generosità si diffonda sempre di più, in modo particolare tra le giovani generazioni.”
Ettorre, direttore del POIT: “Con questi numeri porta Roma e il Lazio in una rete di aiuto e di risposta ai tanti pazienti con problemi di insufficienza epatica e con tumori inoperabili in cui il trapianto può essere l’unica risposta. La sinergia con il mondo oncologico ed epatologico è la chiave vincente. Abbiamo dimostrato la forza e la generosità di tutta una equipe.”
Cristina Matranga, Commissario straordinario dell’INMI Spallanzani: “Effettuare 100 trapianti vuol dire donare a 100 persone una vita migliore. Per cui rivolgo un apprezzamento e un plauso al direttore del POIT e a tutti i professionisti per lo straordinario lavoro quotidiano e per la capacità di integrazione tra equipe di diverse aziende, testimonianza di una collaborazione e di una sinergia fuori dal comune.”
Angelo Aliquò, Dg del San Camillo: “Sono felice dei risultati che tutti i professionisti coinvolti, e grazie a loro questa azienda e tutto il servizio sanitario laziale hanno raggiunto; è in questa direzione che dobbiamo continuare ad investire le nostre energie. Il centro trapianti verrà trasferito a gennaio in locali rimodernati di uno dei padiglioni del San Camillo, per essere più vicini alle altre attività ospedaliere e sarà dotato di una sala operatoria in più e di nuovi posti letto ad alta intensità di cura, così da mettere gli operatori in condizione di lavorare ancora meglio, offrendo servizi di altissima qualità. E magari raggiungere risultati ancora migliori.”
Questo successo riflette l’importanza della collaborazione multidisciplinare e la dedizione di tutti i professionisti coinvolti, rappresentando un punto di riferimento cruciale per i pazienti del Centro-Sud con problematiche epatobiliari e oncologiche.
Alessandra Trotta

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