Livorno, 10 aprile 2025 – Il 10 aprile 1991, la tragedia del Moby Prince segnò per sempre la storia di Livorno e dell’Italia. La collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera AGIP Abruzzo, avvenuta a poche miglia dal porto livornese, causò la morte di 140 persone tra uomini, donne e bambini. Solo una persona sopravvisse a quello che resta il più grave disastro marittimo italiano in tempo di pace e la più grande strage sul lavoro della marineria.
A 34 anni di distanza, la memoria di quel tragico evento è ancora viva, ma le famiglie delle vittime e le associazioni che si battono per la verità e la giustizia continuano a chiedere che la dinamica dell’incidente venga completamente ricostruita e che venga finalmente accertata una chiara responsabilità. A tal fine, sono state istituite tre commissioni parlamentari di inchiesta, che ancora oggi proseguono il loro lavoro per fare chiarezza sui fatti. L’attuale Commissione, in particolare, sta approfondendo le risultanze delle precedenti indagini e cerca di restituire giustizia alle vittime e alle loro famiglie, come testimoniato anche dall’audizione del sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e dei capigruppo della città a Montecitorio.
Accanto a questo impegno istituzionale, c’è la necessità di un atto simbolico di memoria collettiva che permetta di ricordare le vittime e sensibilizzare le nuove generazioni. Il Partito Democratico e i Giovani Democratici di Livorno hanno presentato una mozione che prevede la creazione di un Museo della Memoria per la Strage del Moby Prince, un luogo dedicato non solo alla commemorazione delle vittime, ma anche alla riflessione civica e alla promozione della cultura della sicurezza marittima.
Il museo, secondo i promotori della mozione, dovrebbe essere ospitato in una sede idonea e accessibile, in grado di ospitare attività espositive, didattiche e di ricerca. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricostruzione storica dell’incidente, ma anche di diventare un centro per la cultura della sicurezza marittima, affinché tragedie simili non accadano mai più.
Il capogruppo del PD in Consiglio Comunale, Piero Tomei, e il consigliere comunale Lorenzo Midili, responsabile della cultura della Federazione PD di Livorno, hanno sottolineato l’importanza di una sinergia tra il Comune di Livorno, la Regione Toscana, il Governo, la Provincia, le università locali e nazionali, nonché le associazioni che da anni si battono per la verità sulla strage. Il progetto prevede anche una collaborazione con l’“armadio della memoria”, creato presso la biblioteca del Consiglio regionale della Toscana, dove vengono archiviati tutti i materiali disponibili sulla strage del Moby Prince, sulla tragedia ferroviaria di Viareggio e sul naufragio della Costa Concordia.
Il messaggio dei proponenti è chiaro: non dobbiamo permettere che il ricordo della tragedia resti patrimonio solo delle generazioni che l’hanno vissuta. Come affermava il filosofo Norberto Bobbio, “il tempo della memoria procede all’inverso di quello reale: tanto più vivi i ricordi che affiorano nella reminiscenza quanto più lontani nel tempo degli eventi”. Un museo, dunque, non solo come atto di giustizia per le vittime, ma anche come un tassello fondamentale per il futuro, affinché la memoria rimanga viva anche per le nuove generazioni.
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