Bruxelles (eu24news) – La Commissione per le Libertà Civili del Parlamento europeo ha adottato una posizione favorevole alla proposta di implementazione graduale del Sistema di Ingresso/Uscita (EES), con 54 voti a favore, 2 contrari e 10 astensioni. Il nuovo sistema digitale registrerà i dati biometrici (impronte digitali e immagini facciali) dei cittadini di paesi terzi in entrata e in uscita dall’area Schengen con visti di breve durata.
Obiettivi: migliorare la sicurezza, velocizzare i controlli alle frontiere e ridurre le code.
Roll-out in 180 giorni: ogni Stato membro avvierà l’EES in fasi, partendo con almeno il 10% degli attraversamenti registrati entro il 30° giorno e arrivando al 100% entro 180 giorni.
Assita Kanko (ECR, Belgio), relatrice del dossier, ha dichiarato:
“Negli ultimi otto anni, le minacce alla sicurezza sono cresciute. È ora essenziale che l’EES diventi operativo al più presto.”
Flessibilità e precauzioni: la proposta prevede la possibilità per i paesi UE di sospendere temporaneamente il lancio in caso di problemi tecnici o attese eccessive, evitando periodi critici per i viaggi (estate e festività invernali). Previsti anche meccanismi d’emergenza per il sistema centrale.
Una volta operativo, l’EES sostituirà la timbratura manuale dei passaporti, permettendo la consultazione in tempo reale da parte di tutti gli Stati Schengen.
Prossimo passo: il Parlamento europeo presenterà ufficialmente la sua posizione negoziale in plenaria. Se non ci saranno obiezioni, partiranno i negoziati con il Consiglio.
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