La consigliera della sinistra Denise Bertozzi commenta in favore delle scritte antisemite, la Lega chiede le dimissioni

Arriva anche il comunicato dell'associazione Italia-Israele di Livorno, dopo i fatti del 25 aprile sale ancora la tensione

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Livorno, 1 maggio 2025 – È nato un terremoto di polemiche in ambito politico riguardo alle scritte antisemite e pro Palestina apparse nella notte di ieri sulle mura del Mercato Centrale, la scintilla è stata un commento sulla pagina Facebook de Il Tirreno da parte della consigliera di Alleanza di Sinistra e Verdi Denise Bertozzi in cui si condivide il messaggio delle scritte: “Ho commentato così la scritta per le atrocità a Gaza, non la rinnego”. Infuriato il consigliere della Lega Carlo Ghiozzi che chiede immediatamente le dimissioni di Denise Bertozzi che per tutta risposta scrive così, ancora su Facebook: “Ripeto come già detto nell’articolo (è ancora Il Tirreno a riportare i fatti-ndr) prendo le distanze dal gesto di imbrattare un muro pubblico ma quello che sta accadendo a Gaza è Genocidio. Non ho parole per descrivere la crudeltà di quello che sta accadendo a Gaza e mi meraviglio che la priorità di alcune persone sia quella di leggere i commenti sul Tirreno. Einstein diceva che il mondo verrà distrutto da chi non farà niente e resterà in silenzio, non voglio far parte di questo. Denuncio ancora a gran voce le atrocità del governo e delle forze di difesa israeliane, per quanto riguarda le mie dimissioni sono fuori questione”. Non tarda la risposta della Comunità Ebraica Livornese, già presa di mira durante la manifestazione del 25 aprile con ingiurie e offese rivolte verso lo striscione della Brigata Partigiana Ebraica, sempre a causa della guerra in Palestina. Ecco il comunicato dell’Associazione Italia-Israele di Livorno in cui non si fa fatica a condannare e definire le scritte sul Mercato come “antisemite”, a dimostrazione di come si possa essere antisemiti senza essere necessariamente di estrema destra: “L’Associazione Italia-Israele di Livorno esprime la propria ferma condanna per le scritte offensive e intimidatorie comparse su alcuni edifici cittadini, tra cui la vergognosa accusa “Israele assassini”. Tali manifestazioni d’odio non nascono nel vuoto. Sono purtroppo la diretta conseguenza del clima avvelenato alimentato anche da recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate nel contesto delle celebrazioni del 25 aprile. Invece di celebrare la libertà e la resistenza all’oppressione, si è preferito dare spazio a parole che negano il diritto dello Stato di Israele a esistere e a difendersi dai propri nemici. Un esempio gravissimo è rappresentato dall’intervento dell’ex ministro Rosy Bindi, che ha incredibilmente invitato la Comunità Ebraica italiana a fare ammenda per le azioni dello Stato di Israele: una posizione che rievoca l’idea inaccettabile di una “colpa ebraica” eterna e collettiva. Il nostro impegno è e sarà sempre dalla parte del dialogo, della memoria e della verità. Chi alimenta l’odio contro Israele non fa altro che legittimare l’antisemitismo, sotto nuove forme ma con antiche radici. L’Associazione invita tutti i cittadini, le istituzioni e le forze democratiche a condannare con chiarezza ogni forma di violenza verbale o simbolica contro Israele e la Comunità Ebraica”.


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