Bruxelles (eu24news) – “Di fronte alla crescente carenza di medicinali essenziali, l’Unione Europea deve assumersi maggiori responsabilità e garantire un accesso continuativo ai farmaci. Non possiamo più permetterci vulnerabilità simili”. Lo ha dichiarato Letizia Moratti, membro della Commissione Salute Pubblica del Parlamento Europeo per il PPE, al termine della seduta odierna.
“Secondo l’EMA, mancano oltre 30 farmaci critici, inclusi insulina, antibiotici e antidolorifici. Oltre l’80% degli ingredienti farmaceutici attivi proviene da Cina e India, rendendo il sistema sanitario europeo vulnerabile. Inoltre, la frammentazione tra i sistemi nazionali e il mancato coordinamento europeo, emerso durante la pandemia, aggravano la situazione. Dall’incontro con la direttrice dell’EMA emerge l’assicurazione che la lista delle medicine critiche verrà aggiornata tempestivamente con il coinvolgimento dei principali stakeholder, inclusi pazienti e personale medico-sanitario“, ha affermato Moratti.
“Il Gruppo PPE – continua l’eurodeputata azzurra – ha posto la questione tra le sue priorità, sollecitando la Commissione ad affrontare le cause strutturali. La proposta del Critical Medicines Act mira a rafforzare la produzione interna, diversificare le fonti e attrarre investimenti”.
“In Italia, secondo l’AIFA, 3.876 farmaci risultano carenti, di cui 325 senza equivalenti e 32 senza alternative terapeutiche. “Una realtà critica che impone misure straordinarie, come il blocco all’esportazione di 30 farmaci e strumenti informativi per cittadini e operatori”, ha ricordato Moratti.
“Serve rilanciare la produzione farmaceutica strategica all’interno dell’UE con risorse, incentivi e nuovi impianti. La sicurezza sanitaria si costruisce anche con la competitività industriale. Come PPE, vogliamo un’Europa più solida e attrattiva nella produzione farmaceutica. Nessun cittadino deve vivere il timore di non trovare un medicinale essenziale. Dobbiamo garantire un sistema sanitario resiliente e coordinato”, conclude l’eurodeputata.
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