Prato, 6 giugno 2025 – L’assassino di Maria Denisa Adas, Vasile Frumuzache, potrebbe essere un killer seriale. Nell’interrogatorio di ieri il 32 enne rumeno avrebbe confessato l’omicidio di un’altra donna, anch’essa prostituta di origini rumene, commesso lo scorso agosto, Ana Maria Andrei. Proprio un parente di quest’ultima vittima lo ha aggredito nella giornata di ieri nel carcere di Prato versandogli in faccia dell’olio bollente. Sul posto i soccorsi del 118, le sue condizioni non sono gravi, avrebbe riportato ustioni di primo e secondo grado e non è stata interrotta la sua detenzione in carcere. Queste le dichiarazioni del Pm Luca Testaroli: “L’autore dell’aggressione ha potuto agire indisturbato senza alcun controllo. Il fatto è di particolare gravità perché ogni persona, anche se in ipotesi di gravi crimini, ha il preciso diritto di essere tutelata, trattata con umanità e rispettata come essere umano”. Due figli di quattro e cinque anni e una moglie, anche lei rumena, di nome Luizsa, di professione guardia giurata in un centro commerciale di Prato, viene descritto dai conoscenti come una persona riservata e sfuggente, era giunto in Italia insieme alla famiglia all’età di 14 anni. Dopo aver lasciato i genitori a Trapani si è trasferito a Prato in cerca di lavoro e ha conosciuto la moglie. Proprio durante le visite presso i parenti in Romania della moglie sono stati commessi i due omicidi. Ma sono allo studio le possibilità che oltre a queste due vittime ve ne siano altre. Tutte e due le prostitute dopo essere state uccise sono state abbandonate presso lo stesso casolare abbandonato nel Comune di Montecatini Terme. Emergono anche altri macabri particolari sulle modalità dell’omicidio di Maria Denisa Adas, il 32 enne rumeno l’ha uccisa nella camera del residence e ha cercato di smembrarla per poi occultare il cadavere. Si sospetta anche l’esistenza di complici, in ragione del fatto che nella camera dell’albergo non sono state riscontrate tracce di sangue né di ripulitura, nonostante il corpo sia stato decapitato e la testa messa in un sacco della spazzatura. Quindi qualcuno potrebbe averlo aiutato a portare via il cadavere. In questo senso potrebbero essere decisive le riprese delle telecamere del Comune di Prato poste fuori dal residence in via Ferrucci.
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