Nei giorni scorsi interessante serata culturale, organizzata presso la Chiesa di Cristo Re a Borgo Vodice dal Comitato “Borgo Vodice 90” che dall’aprile 2024 sta curando il calendario dei festeggiamenti in occasione del 90° anniversario della frazione di Sabaudia.
A connotare l’evento due importanti momenti, promossi al fine di tener vive le radici e la storia del Borgo: la cerimonia di premiazione del concorso di scrittura “I racconti della memoria”, riservato agli alunni della locale Scuola Media, e la presentazione del libro tratto dal diario personale di Bruno Mazzucco, uno dei tanti coloni scesi dal Veneto negli anni ’30, curato dalla signora Antonella Celi.
A fare gli onori di casa il presidente del Comitato “Borgo Vodice 90”, Agostino Sacco, e il parroco don Bruno Mustacchio. Presenti, tra gli altri, il Sindaco di Sabaudia, dott. Alberto Mosca, e la famiglia Mazzucco, in particolare i figli di Bruno, ai quali, per voce della professoressa Bianca Cimino, rappresentante della Scuola superiore di primo grado di Borgo Vodice, è andato il ringraziamento particolare per la gentile concessione del materiale.
Degno di menzione, nel corso dell’incontro, anche l’emozionante ricordo dell’amico Luciano Colantone, ideatore e mentore del progetto, scomparso prematuramente alcuni mesi fa.
Nei loro rispettivi interventi il primo cittadino e la curatrice del libro hanno tenuto a sottolineare l’importanza della memoria storica e della conservazione di reperti, tradizioni, dialetti ed esperienze di quanti, dopo aver lasciato i paesi di origine sono venuti in Terra Pontina al tempo della Bonifica.
E proprio questi alti concetti hanno fatto da leit motiv sia ai racconti degli studenti che all’opera letteraria in presentazione.
La prima tranche della serata è stata dedicata alla cerimonia di premiazione del concorso scolastico, dove ai partecipanti si richiedeva di cimentarsi nella narrazione di una storia ambientata nel periodo di fondazione del Borgo.
Tra i diversi pervenuti, due gli elaborati selezionati dall’apposita giuria. Il primo, a firma della studentessa di 3° media Nadia Camerini, è un giallo con al centro un omicidio avvenuto agli albori del Borgo proprio nelle vicinanze della scuola di via dei Bonificatori: un caso che il commissario incaricato delle indagini riesce a risolvere, grazie all’allora recente invenzione del luminol.
Il secondo, dello studente di 3° media Andrea De Villa, invece, è un racconto di memoria: l’autore, dialogando con il nonno, scopre il significato del fare FILO’, espressione con la quale i pionieri intendevano il loro ritrovarsi insieme tra famiglie, la domenica, in un podere a turno, per non perdere la memoria, le canzoni, le tradizioni e il dialetto della loro terra di origine.
Nella seconda parte spazio alla storia di “La mia vita nel ricordo di quel sorriso”, quella di Bruno Mazzucco, uno dei tanti coloni, venuti dal Veneto con la propria famiglia assegnataria di un podere ottenuto dalla Bonifica delle Terre Pontine.
La curatrice del volume, Antonella Celi, ha illustrato i tanti aneddoti di un’esistenza fatta di fatica, austerità, sacrificio e impegno, addolcita dalla grande fede e dall’amore coniugale tra il protagonista e la moglie. Un amore mai venuto meno anche quando Bruno Mazzucco, già sposato e padre di tre figli, fu richiamato alle armi e costretto ad una lunga prigionia in Germania. Ad imprimergli forza e coraggio in quei duri anni l’immagine di quel silenzioso, amorevole sorriso scambiatosi con la cara moglie al momento della sua partenza per la guerra nel giardino che cinge la chiesa parrocchiale.
Commovente, nel contesto, l’intervento di Suor Zita Mazzucco, figlia di Bruno e missionaria comboniana in Africa, che, dopo aver ricordato alcuni toccanti momenti di vita vissuti in famiglia, ha mostrato al pubblico il piccolo taccuino del padre, scritto a matita e gelosamente conservato da lei e dai suoi fratelli.
E, nel cuore dell’incontro, non poteva non riemergere l’emozionante ricordo della figura dell’amico Luciano Colantone, ideatore e mentore del progetto, scomparso prematuramente alcuni mesi fa.
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