Incredibile ma vero. Due noti personaggi nati sui Monti Lepini, un politico e amministratore e un imprenditore, il 2 maggio del 1987 si sono recati ad Imola per assistere al gran premio automobilistico di San Marino di Formula 1.
Il motivo? Prendere contatti con i responsabili dei gran premi automobilistici nel mondo, per proporre lo svolgimento del Gran Premio Città del Vaticano da tenersi sulla pista della Bridgestone a Selciatella, nei pressi di Campoverde di Aprilia.
I due personaggi, arrivati tra Firenze e Bologna, ricevettero una telefonata dalla segreteria di Bernie Ecclestone, allora indiscusso boss del movimento: “L’appuntamento con voi è rinviato per motivi legati a controlli effettuati oggi sul circuito Dino Ferrari da parte della Guardia di Finanza”.
II politico e l’imprenditore continuarono imperterriti verso Imola, pur sapendo di assistere alla gara senza avere degli sviluppi per il futuro. Al centro di tutto la figura di Ernesto Del Gizzo, direttore generale dell’amministrazione dei Monopoli di Stato. I maggiori sponsor della Formula 1 erano ditte che producevano sigarette e prodotti affini, con vistosi cartelli pubblicitari in bella mostra e altre forme di sponsorizzazione. Anche Del Gizzo – manager toscano di lungo corso- fece telefonare dai suoi collaboratori per disdire un appuntamento epocale.
La gara terminò il giorno dopo con il successo di Mansell, davanti a Senna e Alboreto.
Del sogno di organizzare un Gran Premio di Formula 1 nel Lazio non se ne fece nulla.
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