Teatro D’Annunzio, Fiore : ” Scelte improvvisate sulla danza. Serve un vero assessorato alla cultura “

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La dichiarazione della consigliera Daniela Fiore ha acceso un vivace dibattito sulla stagione teatrale 2025/26 del Teatro D’Annunzio di Latina, che secondo lei non rispecchia il ruolo culturale che la città dovrebbe rivestire come seconda del Lazio.

Critiche principali sollevate da Fiore
Programmazione danza: definita “approssimativa e priva di visione”
Selezione delle scuole amatoriali: giudicata poco trasparente, con esclusioni non motivate
Assenza di un vero assessorato alla cultura: attualmente gestito in via burocratica dagli uffici comunali
Mancato coinvolgimento della Commissione Cultura: che avrebbe dovuto partecipare già in fase preliminare
La risposta dell’Amministrazione
Il progetto “Liberi di scegliere”, presentato dal Comune e ATCL, propone:

Tre stagioni in abbonamento: Prosa, Danza, Concertistica
Tre fuori abbonamento: Palco comico e musica, Teatro ragazzi, Incontri speciali
Coinvolgimento di compagnie professionistiche e scuole locali
Ospiti di rilievo come Maria Grazia Cucinotta, Alessio Boni, Marco Travaglio
Due visioni a confronto
Fiore chiede una guida politica e un progetto culturale strutturato
L’Amministrazione punta su inclusione, varietà e celebrazione del Centenario della città
La consigliera Daniela Fiore ha sollevato un punto delicato e molto sentito: la mancanza di trasparenza nella selezione delle scuole amatoriali inserite nel cartellone della stagione teatrale 2025/26 del Teatro D’Annunzio di Latina.

Le criticità evidenziate
Cinque scuole amatoriali selezionate senza criteri esplicitati
Altre realtà escluse, pur presenti alla presentazione, senza motivazioni ufficiali
Risposte evasive da parte della Sindaca Matilde Celentano, che ha rimandato a un “impegno futuro” senza chiarimenti concreti
Il messaggio di Fiore
Fiore chiarisce che non intende mettere in discussione il valore delle realtà coinvolte, soprattutto quelle che lavorano con bambini e ragazzi. Tuttavia, sottolinea che:

Una stagione teatrale dovrebbe essere autorevole e articolata
Serve una visione culturale chiara, non una gestione burocratica
È necessario garantire pluralismo e pari opportunità tra le realtà del territorio
Prossimi passi
Fiore ha annunciato la richiesta di convocazione urgente della Commissione Cultura, che secondo lei avrebbe dovuto essere coinvolta già in fase preliminare

Le parole della consigliera Daniela Fiore suonano come un vero appello alla rinascita culturale di Latina, soprattutto in vista della candidatura a Capitale Italiana della Cultura. La richiesta di convocazione urgente della Commissione Cultura mira a rimettere al centro il confronto politico e la partecipazione delle realtà locali.

I punti chiave della sua dichiarazione
Coinvolgimento mancato: la Commissione Cultura non è stata consultata nella fase preliminare della stagione teatrale
Critica alla gestione attuale: l’assessorato alla cultura è affidato all’interim della Sindaca e gestito in modo burocratico
Richiesta di svolta: serve una guida politica, un progetto culturale strutturato e inclusivo
Contesto istituzionale
Secondo il sito del Comune di Latina, la Commissione Consiliare “Cultura, Sport, Università e Personale” ha già tenuto diverse sedute nel mese di luglio, ma non risulta ancora convocata per discutere la programmazione teatrale 2025/26. Questo rafforza la posizione di Fiore, che chiede pluralismo, trasparenza e pari opportunità.

Latina e la cultura: un’occasione da non perdere
La città si prepara a celebrare il Centenario della fondazione
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura richiede visione, coesione e progettualità
Le energie del territorio — scuole, compagnie, artisti — meritano ascolto e valorizzazione

Alessandra Trotta (Giornalista e scrittrice)


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