SABAUDIA – Procede a gonfie vele la navigazione del cartellone 2025 de “Il Parco e la Commedia”, la rassegna teatrale pietra miliare ormai dell’intrattenimento estivo a Sabaudia.
Non una novità, ma una prassi ampiamente consolidata per l’evento promosso dalla Pro Loco Sabaudia che, sin dal suo primo vagito (anno 2011), ha saputo conquistare, a suon di applausi e sold out, il convinto gradimento del grande pubblico della cavea del centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo.
E di pari passo viaggia nel tempo il consenso nei confronti della Compagnia “Napul’è….Na”, ospite ormai fissa e sempre attesa protagonista, che, forte delle sue ben 12 presenze sulle 14 edizioni andate finora in onda, rappresenta una delle punte di diamante della manifestazione.
Data da cerchiare assolutamente in rosso, dunque, quella di giovedì 31 luglio quando in serata entrerà in scena l’ensemble teatrale guidato dalla storica direttrice Titti Marino, per offrire alla platea la rivisitazione di “Non è vero….ma ci credo “, la nota farsa di Peppino De Filippo che ruota attorno al personaggio del Commendatore Savastano, un uomo ossessionato dalla superstizione e da una vita regolata da riti e credenze popolari, nonostante la sua razionalità gli suggerisca il contrario.
La “superstizione”: fede, consolazione, speranza, illusione, semplificazione di tanti guai quotidiani…..questi i sentimenti che albergano nel cuore del Commendatore, titolare di un’azienda Import–Export di frutta esotica. Credendo che l’esito dei suoi affari dipenda dall’influsso nefasto di un suo dipendente, il rag. Malvurio, decide di licenziarlo scatenando una serie di risvolti paradossali, tra cui l’assunzione di un giovane “gobbo” che sembra portare fortuna all’attività e alla famiglia.
Al centro della trama, dunque, emergono la credulità di Savastano e le conseguenze comiche delle sue superstizioni, che lo portano a compiere azioni assurde e irrazionali pur di allontanare la presunta iella.
La commedia mette in evidenza in modo umoristico le manie del protagonista e il suo rapporto con la superstizione creando un tourbillon di situazioni esilaranti.
Dialoghi surreali e gag fulminanti, da cui scaturiscono risate a ripetizione, s’intersecano con brevi momenti di riflessione, come nelle atmosfere che contraddistinguono il teatro leggero napoletano, adeguatamente ricreate nella circostanza dalla sapiente regia di Titti Marino, a beneficio di un cast di attori non professionisti, ma armati di passione e talento, nel quale figurano Maurizio Calabrese, Domenico Cuozzo, Antonio De Biase, Maria Fiorillo, Giovanna Maroì, Rosaria Morra, Salvatore Silvestrini, Tiziana Zagarella e la stessa Titti Marino.
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