L’angolo delle curiosità sul cinema (27)
Il cinema, la settima arte, è immaginario, visione, racconto e intrattenimento, ricostruzione documentaria e opera di fantasia, luogo di sedimentazione di sogni ma anche sede della memoria storica.
Carla Di Donato
Il capolavoro del cinema di Ingmar Bergman è Il settimo sigillo, dove il regista scandivano s’interroga direttamente sulla realtà del mondo e sul senso della vita. Famosa è la partita a scacchi, dove il cavaliere dell’età medievale gioca il suo destino con la Morte. Attrice simbolo del cinema di Bergman è Liv Ulmann.
François Truffaut, l’alfiere della Nouvelle Vague, l’enfant terribile della critica cinematografica, è stato il regista del film I quattrocento colpi, premiato al Festival di Cannes nel 1959, e La signora della porta accanto.
Sciuscià il capolavoro neorealista di Vittorio De Sica, vincitore del Primo Oscar italiano, fu interpretato da Rinaldo Smordoni (insieme a Franco Interlenghi) che era un marmista e un autista di autobus dell’Atac.
Marcello Mastroianni, nato nel 1924 a Fontana Liri, in terra, ciociara, è stato l’attore italiano più famoso e amato in tutto il mondo. Il suo volto è indissolubilmente legato a Roma, tanto che la scena della Dolce vita di Fellini con il bagno in compagnia di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi ricorre in tutti gli spot turistici sulla capitale.
Il regista italiano Luigi Comencini (nato Salò in provincia di Bergamo nel giugno 1916 e morto a Roma, 6 aprile 2007), nel 1964, realizzò la versione cinematografica del capolavoro, pubblicato da Einaudi, di Carlo Cassola La ragazza di Bube, che nel 1960 vinse il premio Strega. Il suo capolavoro Tutti a casa comincia con la disfatta dell’8 settembre 1943 e si conclude con il riscatto delle Quattro giornate di Napoli.
Tra cinema e letteratura c’è stato un forte legame come Il Gattopardo di Luchino Visconti, tratto dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, Il maledetto imbroglione di Germi che si ispira al Pasticciaccio di Via Merulana di Gadda, Rocco e si suoi fratelli tratto dal romanzo Il ponte della Ghisolfa di Testori. In quegli anni l’Italia viveva il suo momento migliore, proliferava nel mito del benessere, cercava e trovava i propri idoli nelle figure impresse sulla celluloide.
Il memorabile lavoro di Luigi Zampa Gli anni ruggenti è una satira ispirata a un celebre racconto di Gogol ed è ambientato tra Puglia e Lucania.
Scuola elementare è un film diretto nel 1954 da uno dei nostri migliori registi Alberto Lattuada con Riccardo Billi, Mario Riva e Rolando Ranzani.
Amici miei il film di Mario Monicelli (1975) ritrae quattro maschere con quattro fantastici attori (Ugo Tognazzi, Aldo Celi, Gastone Moschin, Renzo Montagnani) pieni di debolezze, umane tipiche della commedia, il cui modo di vivere, secondo Nanni Loy, è basato sulla beffa. Sono quattro amici che tentano di rompere la monotonia della loro vita quotidiana di provincia attraverso il paradosso con l’umorismo e lo scherzo. Le “zingarate” dei quattro amici furono un’idea geniale.
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