TERRACINA – Martedì scorso il signor Luigi Lecci ha spento la sua centesima candelina. Un uomo straordinario che ha davvero intrecciato la sua vita con quella della comunità terracinese.

E proprio dal neo centenario, con voce gentile ma sempre energica, è partita, all’indirizzo del sindaco Francesco Giannetti, la telefonata d’invito alla sua festa, organizzata con grande affetto da amici e condomini. Un gesto semplice, che racconta però molto del suo carattere e del legame che lo stringe alla città di Terracina.

Luigi è stato capo stazione delle Ferrovie dello Stato, un punto di riferimento per generazioni di viaggiatori e lavoratori. Ma non solo: è nato nello stesso anno della del Terracina Calcio, che allora portava il nome di Di Biagio.

E nella stagione 1948/’49 della vecchia Di Biagio è stato anche portiere, ruolo che ha mantenuto anche l’anno successivo, quando la società ha assunto l’attuale denominazione. Un atleta che ha difeso la porta della squadra del cuore, così come nella vita di tutti giorni ha saputo difendere i valori della collettività locale.

Il Sindaco, intervenuto alla festa con fascia tricolore indossata, ha voluto ringraziare gli amici e i condomini di Luigi per questo ammirevole esempio di comunità e, naturalmente, Luigi per il secolo di vita attraversato con impegno, passione e grande umanità.


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