LATINA – Una telecamera in casa per controllare la moglie, scatta l’allontanamento: il provvedimento del Tribunale di Latina.  Nella giornata di oggi, 30 gennaio, il Tribunale di Latina ha disposto il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo, nei confronti della moglie e dei figli conviventi.
La famiglia risiede in un centro dei Monti Lepini.

La donna, vittima di abusi e violenza psicologica, aveva intrapreso da tempo un percorso di sostegno presso il Consultorio familiare della Diocesi di Latina, aderendo al progetto “Donne in rete”, dedicato alle donne vittime di violenza.

Seguita dal settore psicologico, la donna ha potuto prendere progressivamente coscienza della condizione di sopraffazione e degli abusi subiti, maturando la consapevolezza della necessità di denunciare per tutelare sé stessa e i propri figli.

La denuncia dopo l’ennesimo episodio

La notte di Natale, dopo l’ultimo episodio di violenza, la donna ha sporto querela contro il marito, successivamente integrata.
Già nei mesi precedenti, infatti, la vittima aveva riportato lesioni, con intervento del 118.

In qualità di persona offesa, la donna ha inoltre ricevuto notifica dell’ammonimento emesso dalla Questura di Latina, con l’ordine al marito di astenersi da comportamenti contrari alla legge.
Nel corso degli accertamenti è emersa anche la presenza di una telecamera installata abusivamente in casa, utilizzata dall’uomo per controllarla.

Accolto il ricorso per violenza domestica

Il ricorso per abusi e violenza domestica, con richiesta di ordini di protezione, presentato dall’avvocato Pasquale Lattari, legale della vittima e componente del settore giuridico del consultorio, è stato accolto dal Tribunale.

Secondo quanto ricostruito, la vita della donna era ormai fortemente condizionata dagli abusi, con uno stato costante di ansia, paura e preoccupazione per la propria incolumità e per quella dei figli, uno dei quali minorenne.

Il provvedimento ha consentito di interrompere il cosiddetto “ciclo della violenza”, dinamica purtroppo ricorrente in questi contesti: a episodi di violenza seguono fasi di pentimento e promesse di cambiamento, che lasciano poi spazio a una progressiva escalation delle condotte abusive.

Tutela dei minori

Nell’ambito del procedimento penale a tutela dei minori coinvolti, sarà attivato lo Sportello Antiviolenza per minori e adolescenti vittime di reato, istituito tramite apposito protocollo con la Monica Sansoni, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio.

La denuncia, in questi casi, rappresenta uno strumento fondamentale per interrompere il ciclo della violenza e garantire protezione e sicurezza alle vittime.


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