A Ponza è in programma il convegno su “L’ottantesimo della Repubblica nell’Isola della Costituzione” con la partecipazione di storici di
rilevanza nazionale.
E’ un primo punto d’approdo del lavoro svolto negli scorsi anni dal Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane-APS (CeSDIP) sulla colonia confinaria di Ponza da cui è emersa la resilienza degli antifascisti al confino sostenuta anche dalla solidarietà della parte dei ponzesi
che stavano maggiormente a contatto con loro. In quel fermento culturale sostenuto dall’affermazione di un’etica centrata sulla democrazia, la giustizia e la libertà si sono forgiati gli animi che hanno dato il primo impulso alla Resistenza.
Da qui il prosieguo dei nostri studi su questa parte della nostra storia. Anche i ponzesi hanno partecipato alla resistenza sia quella armata dei partigiani sia quella non armata dei militari deportati nei campi di lavoro in Germania. Ne parleremo, naturalmente, durante il convegno che offre un’ampia analisi sulle radici della scelta repubblicana fatta dagli italiani nel referendum del 2 giugno 1946.
Dicevo prima che è il primo approdo, perché, in prospettiva, seguiremo gli anniversari del 2027, l’ottantesimo dei lavori della Costituente, e del 2028, l’ottantesimo della Costituzione italiana, con altri convegni similari.
E’ un’occasione per i ponzesi per riflettere sulle radici che caratterizzano il nostro Stato e per riscoprire nomi e volti di quei ponzesi, magari parenti , amici o conoscenti, che hanno svolto anch’essi un ruolo nello svolgimento della grande storia.
[ROSANNA CONTE]
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