GAETA – Presentato a Gaeta il progetto “Dove cresce un ulivo, resiste un popolo”. Solidarietà concreta tra il Sud Pontino e le comunità agricole palestinesi. Si è svolta a Gaeta, in occasione dell’arrivo dell’equipaggio della Freedom Flotilla, nell’ambito della campagna 100 Porti, 100 Città, la presentazione del progetto «Dove cresce un ulivo, resiste un popolo», promosso sul territorio dal Collettivo Sud Pontino per la Palestina insieme ad Hatem Sabra, interprete e storico attivista della comunità palestinese in Italia.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di incontro e confronto tra cittadini, associazioni, realtà agricole e attivisti impegnati nella costruzione di percorsi concreti di solidarietà con il popolo palestinese.

Al centro della proposta vi è il riconoscimento del ruolo fondamentale dell’agricoltura come strumento di resistenza non violenta e autodeterminazione. In Palestina, infatti, la coltivazione della terra e la cura degli ulivi costituiscono da generazioni un presidio materiale e simbolico contro l’espropriazione e la perdita del legame con il territorio. Allo stesso tempo, il patrimonio agricolo del Sud Pontino custodisce una tradizione fatta di lavoro, tutela del paesaggio e valorizzazione delle colture mediterranee che può diventare terreno fertile per la costruzione di una rete di sostegno che unisca il Mediterraneo attraverso la pace, la giustizia e la cooperazione tra i popoli.

Presenti all’incontro anche i membri l’equipaggio della Freedom Flotilla, Shokri Hroub e Vincenzo Fullone.

Durante la presentazione sono state illustrate le linee guida del progetto, che punta a creare collegamenti diretti tra il territorio pontino e le comunità agricole palestinesi attraverso gemellaggi, scambi di competenze, percorsi formativi e iniziative di sostegno agli agricoltori colpiti dalla distruzione degli oliveti e delle infrastrutture rurali.

Tra gli obiettivi individuati vi sono il sostegno al ripristino degli oliveti danneggiati, la promozione di nuove piantumazioni in aree più sicure, la costruzione di reti tra cooperative e associazioni agricole, l’organizzazione di scambi professionali e culturali e il supporto alla valorizzazione e commercializzazione dei prodotti palestinesi attraverso circuiti di economia solidale.

Particolare interesse ha suscitato la proposta di coinvolgere aziende agricole, produttori, associazioni di categoria e amministrazioni locali del Sud Pontino in un percorso di collaborazione stabile con realtà palestinesi impegnate nella difesa della terra e dei diritti delle comunità rurali.

L’arrivo della Freedom Flotilla a Gaeta ha offerto l’occasione per riaffermare il valore della solidarietà tra i popoli e per trasformare la vicinanza politica e umana alla causa palestinese in azioni concrete e durature.

Il Collettivo Sud Pontino per la Palestina proseguirà nelle prossime settimane il lavoro di costruzione della rete territoriale necessaria a dare attuazione al progetto, invitando tutte le realtà interessate a contribuire a questo percorso di cooperazione, scambio e sostegno reciproco.

Perché ogni ulivo che continua a crescere rappresenta una comunità che resiste, una memoria che si preserva e un futuro che si continua a costruire.


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